I just can’t get enough!


London boulevard

Domani parto per Londra. Sarà la mia prima volta in UK e nella NYC d’Europa. Ci vediamo fra 7 giorni!


La bici seviziata

Ormai la mobilità in Italia è al collasso, strangolata da polveri sottili, neve chimica e amministrazioni che invece che promuovere una vera “alternativa verde”, incentivano l’uso della macchina tagliando sul trasporto pubblico e la costruzione di vere piste ciclabili. Girando in rete, mi stupisco sempre di più di come le più grandi e caotiche città del mondo, come Londra, New York, San Francisco, Barcellona, abbiano in parte risolto il problema favorando l’utilizzo della bici, anche attraverso una pubblicità positiva, con video divertenti e accattivanti.

Qui nella nostra “piccola” italia (e non solo geograficamente) sembra una cosa impossibile. Non tanto il realizzare queste autentiche “grandi opere faraoniche” come la costruzione di una pista ciclabile o l’aggiunta di una semplice corsa regionale in treno, quanto il cambiare questa cultura, chiusa, incivile e irrispettosa, che non lascia spazio ad alternative, rispetto alla prassi consolidata.

Giusto stamattina mi sono imbattuto in questo articolo della Stampa, dove si auspica l’avvio di una “scuola per andare in bici”, per evitare che i “pirati della strada” armati di una potentissima due ruote mossa a pedali, possano falciare e magari uccidere qualcuno. A parte che non mi risulta che un ciclista abbia provocato la morte o solo il ferimento di un pedone, tantomeno di un automobilista (casomai il contrario), però la tristezza della notizia sta proprio nel constatare come in italia ci sia sempre il dito puntato contro l’altro, “dimenticandosi che quando si punta un dito contro un’altra persona, ce ne sono almeno tre rivolti contro di noi”.

Si fa un gran parlare di sicurezza della strada, di giubbotti catarifrangenti, di illuminazione, equiparando addirittura la patente di guida di un’auto a quella di una bici (fenomenale nuovo codice della strada approvato dall’ultimo governo), con il risultato che ci facciamo riempire di norme e codicilli, come se bastasse l’imposizione di una regola per cambiare il comportamento comune. Non ho mai rifuggito gli atteggiamenti scorretti adottati dai ciclisti (tipo procedere appaiati), ma sono dell’idea che prima di andare a buttare letame nel giardino altrui, bisognerebbe essere sicuri che il proprio sia pulito.

Ognuno di noi qualsiasi mezzo utilizzi dovrebbe rispettare le regole del codice della strada, dell’educazione, del rispetto e del senso civico, prima di voler imporne delle nuove ad altri. E’ questo quello che mi rattrista e mi avvilisce di più guardando il panorama italiano. Non tanto la carenza di strutture o possibilità, quanto la assoluta assenza di rispetto e senso civico che aleggia tra la gente. Per concludere devo dire che non finisco ancora di stupirmi, quando le persone che conosco, rimangono basite (quasi sconvolte) sapendo che mi sposto in bici tutto l’anno: manco girassi nudo come in una manifestazione di Critical Mass!!

Non c’è niente da fare: chi va in bici è ancora visto come un’entità strana, diversa, particolare e come tale va messa in un angolo e se possibile osteggiata. Buona italietta a tutti!


Al sole dell’Australia

Si è svolto in questi giorni in Australia il Tour Down Under 2012, nei dintorni di Adelaide.

Sole, temperatura vicino ai 40° e ruote veloci, fanno contrasto con il freddo e la nebbia europea.

La passione per il ciclismo attraversa tutti i mari. Qui sembra di stare all’Alpe d’Huez, ma siamo solo a Willunga Hill.

L’Australia ha sempre esercitato un grande fascino per me: magari si potesse passare l’inverno a quelle latitudini.

Tutte le foto sono tratte da steephill.tv.


Baone-Cinto Rovolon 76km 3h5′

L’Inverno duro e incazzoso dei giorni scorsi oggi si è preso una mattina di riposo. Me lo immagino come un vecchio rompipalle, sempre pronto a lamentarsi di tutto e di tutti, ma soprattutto a lamentarsi dei giovani, in particolar modo di una giovane e sfrontata ragazza che si chiama Primavera.

Lui, il vecchio, si è anche modernizzato, probabilmente guarda le previsioni meteo sull’Ipad e per stare al passo con i tempi si è dotato di neve chimica e nebbia al monossido. Ma non riesce a svegliarsi tutte le mattine in orario, così la giovane Primavera ne approfitta per infilargli una spiga di grano dove le capita.

Una giornata splendida, con una temperatura tra i 10 e 11° che mi ha accompagnato per tutto il giro. Ho voluto approfittare del meteo “gentile” allungando un pò il chilometraggio e mettendo qualche salitella in più qua e là.  In fondo, come dice mio pà Paolo, l’età mi permette ancora di provare a “fare il passo più lungo della gamba” e detto da lui, che in bici ha sempre corso con la testa, non poteva che essere un invito da cogliere al volo. Mio pà dice anche che “in bici fino ai 50 anni, posso permettermi di svariare senza sentirne troppo le conseguenze”, ma questo è un altro discorso, che affronterò un’altra volta.

Per ora mi sono goduto questa bella giornata, tiepida, morbida, soleggiata, con una pedalata agile, che si è appesantita solo nel finale, ma che è stata ricompensata con una bella tazza di caffèlatte con biscotti. Buona domenica a tutti!

Dettagli Garmin: Baone-Cinto-Rovolon


Follow

Get every new post delivered to your Inbox.