
Altro consiglio per le vostre letture estive.
La fiamma rossa è la bandierina che al Tour de France segnala l’inizio dell’ultimo km, il momento dell’allungo decisivo o della passerella trionfale del corridore che si impone per distacco, il culmine emotivo della corsa. Come inviato (prima della Gazzetta dello Sport, dal 1967 al 1972, e poi di Repubblica, dal 1991 ad oggi), Gianni Mura ha raccontato il Tour e ne ha fatto epica, poesia, cronaca di volti e paesaggi, di piatti tipici e canzoni d’autore, narrazione raffinata e popolare di uno sport amato e maledetto.
Nelle pagine del più autorevole gioranlista sportivo italiano le fughe solitarie e tristi di Ocana e le morti strazianti di Simpson e Casartelli, le vittorie fredde di Anquetil e quelle generose e spavalde di Chiappucci, il regno implacabile di Indurain, la rinascita di Armstrong, nonchè l’epopea di Pantani, indimenticabile interprete di un ciclismo perduto.
Summa di giornalismo e di ciclismo, La fiamma rossa è uno dei libri di sport più appassionati e veri che siano stati scritti in Italia.
L’avevo già notato. Conoscendo la fama come giornalista di MURA penso non sia un testo banale. Tuttaltro. Hai avuto modo di leggerlo? Fammi sapere.
lo sto leggendo adesso. E non sta tradendo le attese. Sopratutto ti fa vivere la corsa da dietro le quinte, con particolari interessanti e simpatici per chi ama questo sport.. scritti da una gran penna..
Immagino. Buona lettura….