Oggi giornata splendida sul lago di Garda. Sole abbastanza caldo (si arrivava quasi a 16°) e assenza di nuvole. Così finalmente, risolti i problemi tecnici dell’ultima trasferta gardesana, sono riuscito a fare un bel giro. Sono ancora in rodaggio, e quindi non è che mi aspettassi molto in termini di risultati e di resa. Però alla fine è andata peggio di quanto mi aspettassi..
Classica partenza in discesa da San Zeno in Montagna, con 8.5 km verso Garda, con la variante interna di Marciaga (si devia a destra in località Castion) tra ulivi, saliscendi e stradine poco trafficate. Arrivato sul lungo lago mi sono diretto in direzione Nord, verso Torri del Benaco. L’idea era di macinare un certo numero di km lungo la gardesana, per poi girarmi e tornare indietro.
Nei pressi di Malcesine.
La temperatura e il sole mi hanno permesso di uscire con il pantalone 3/4 e un giubbettino leggero, con gilet antivento: devo dire scelta azzeccata. All’andata tutto bene, con un leggero vento laterale, che mi ha permesso di attraversare i paesi di Castelletto, Brenzone, Porto, Assenza e Malcesine senza grossi problemi. La strada era completamente libera (assomigliava a una gigantesca pista ciclabile), esperienza che qui sul Lago di Garda si può provare solo in questo periodo dell’anno. Subito dopo Malcesine mi sono rifocillato e ho girato la bici per tornare.
Qui è cominciata la via crucis, cioè 25 km di lungolago con un vento contrario pazzesco (questa zona è rinomata per il surf e la vela..). Ho dovuto per forza scalare sul 34 e la velocità media è stata di 18-20 km/h: insomma come una lunga interminabile salita.. Arrivato a Torri ero già cotto a puntino.. ma mi aspettava il dessert: 8.5 km di salita verso Albisano e poi San Zeno, con pendenza media tra il 6 e 7% (tra l’altro la prima vera salita lunga della stagione). Sono arrivato in riserva oro, però con tanta soddisfazione e un bello spirito.
Il tempo si è messo al bello, e così, gambe permettendo, dopodomani faccio il bis, magari evitando il ventoso lago, e girando per le strade interne tra Costermano e Caprino Veronese (teatro della GF Napoleonica a fine giugno, detta anche il “Piccolo Fiandre”).

