Il Tas dà ragione al Coni su Valv-piti..

Il ricorso di Alejandro Valverde contro l’inibizione a correre in Italia per due anni – presa dal Tribunale nazionale antidoping (Tna) del Coni – è stata respinto. Il Tas di Losanna ha reso pubblica la sua decisione in merito all’appello presentato dal corridore spagnolo e discussa a Losanna dal 12 al 14 gennaio. Il Tas ha ritenuto che la decisione presa dal Tna sia stata corretta in base alla Legge antidoping italiana e al regolamento antidoping del Coni. Pertanto Valverde resta inibito a correre in Italia fino al 10 maggio 2011. Ora per Valverde la strada si fa in salita.

Giovedì, sempre a Losanna, si apre il procedimento aperto da Uci e Wada contro il corridore e la federazione spagnola di ciclismo. Questa volta gli arbitri del Tas dovranno affrontare la richiesta di Uci e Wada di allargare a tutto il mondo l’inibizione inflitta dal Tna del Coni.

Questa mattina sono state comunicate al Coni e agli avvocati di Valverde le motivazioni della sentenza. Il Tas ha respinto il ricorso del corridore stabilendo il corretto comportamento degli organi di giustizia del Coni e soprattutto il diritto-dovere a intervenire in base all’ordinamento e allo statuto dell’Ente. Un successo che apre ora la strada a ulteriori azioni italiane nei confronti di atleti coinvolti in Operacion Puerto e non giudicati da organi sportivi spagnoli.

About these ads

2 pensieri su “Il Tas dà ragione al Coni su Valv-piti..

  1. Qualunque sarà la decisione finale sul penoso teatrino riguardante Valverde e l’UCI, sarà una sconfitta. Se lo squalificano che fanno? Gli tolgono le vittorie degli ultimi 2 anni? Sai che soddisfazione per tutti i ciclisti che in questi due anni gli erano arrivati dietro.
    Se il ciclista ha ragione – e vorrei vedere come e perché – si è preso badilate di puro letame addosso per mesi e mesi e mesi.
    Ormai è un capitolo passato alla storia, come quel ciclista che per due anni ha corso (forse anche 3 stagioni), ma chi voleva squalificarlo non sapeva come fare.
    Se poi ci mettiamo le leggi che per l’anti-doping ci sono in Spagna, buonanotte al piffero!

    • Purtroppo hai perfettamente ragione.
      Rimarrà come esempio di come le regole non siano uguali per tutti.. e che in particolare l’antidoping nel ciclismo viaggia a più velocità.
      Sfortunati e sfigati quelli che ci cascano dentro (buona parte degli italiani..), furbi e imbroglioni quelli che la passano liscia..

Lascia un Commento

Fill in your details below or click an icon to log in:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...