L’esordio tra i professionisti avvenne per Riis nel 1986, ma la sua carriera terminò prematuramente il 18.06.99, per colpa di un infortunio causatogli dopo una caduta avvenuta durante una tappa del Giro della Svizzera. Il ritiro ufficiale dal mondo delle corse avvenne nel 1999.
Con la maglia della Telecom vinse il Tour de France 1996, in cui poté contare su un gregario di lusso come Ullrich. Vinse inoltre l’Amstel 1997, tre campionati nazionali danesi e alcune tappe al Giro.
Dopo il suo ritiro dal ciclismo professionistico divenne nel 2001 general manager di una ambiziosa squadra, la CSC, che contava su Basso come capitano durante le grandi corse a tappe.
Dopo la vittoria al Tour de France 1996 si guadagnò nel gruppo il soprannome di Monsieur 60%, con riferimento al suo tasso di ematocrito, anche se in realtà Riis non fu mai trovato positivo all’antidoping.
Il 25 maggio 2007, Riis ammise, seguendo l’esempio di altri suoi ex- compagni di squadra quali Aldag e Zabel, in una conferenza stampa, di aver fatto uso di doping durante la sua carriera. Si dice inoltre disposto a resituire la maglia gialla vinta al Tour del 1996.
Il 4 luglio 2008, proprio alla vigilia del Tour 2008, l’organizzazione del tour ri-attribuisce a Riis la vittoria del 1996, poiché essendo passati più di 10 anni al momento della confessione il reato era prescritto. (cfr. Wikipedia).
