San Zeno-Avio-Monte Baldo (rif.Graziani 1617mt) 98km 4h43′..

Oggi sono stato graziato dal meteo (ma domani e mercoledì è previsto tempo pessimo..) così ne ho approfittato per fare una bella uscita. Il Monte Baldo l’avevo già scalato dal versante classico di Caprino Veronese (versante della GF Avesani per intenderci) e l’anno scorso da Mori: mi mancava la salita da Avio (percorsa solo in discesa nella GF Avesani del ’06, avversata dal maltempo).

Partenza verso le 9 (qui non c’è eccessiva afa e sono comunque sempre in ferie..) e subito 4 km di discesa mi hanno condotto da San Zeno in montagna verso Pesina e Boi dove ho deviato verso la Val d’Adige, attraverso il paese di Zuane. Dopo un saliscendi iniziale, sono sceso definitivamente in Val d’Adige e ho preso la direzione nord, verso i paesi di Rivalta, Belluno Veronese e appunto Avio. Sono stati 34 km di pianura con tratti di leggera salita, ma stranamente e aggiungo per una volta, con un bel vento a favore che mi ha fatto viaggiare sopra i 35 all’ora senza troppo sforzo. Ne ho approfittato per mangiare qualcosa di leggero e energetico, visto che poi in salita non ne avrei avuto occasione.

Dopo un’ora abbondante di strada ho iniziato la salita dall’abitato di Avio. La salita parte da quota 135 mt e sale per quasi 22 km fino a 1617 mt, quindi con un dislivello di 1482 mt. Dopo un paio di km abbordabili le pendenze si sono subito fatte importanti (oltre l’11%), e, anche se intervallate da parecchi tornanti, hanno continuato a “martellare” fino al km 10, nei pressi del bivio per la Malga Dossioli.

Qui ho proseguito sempre con buone sensazioni verso San Valentino. Dopo un breve tratto più semplice, la strada è tornata al 10%, per poi tornare al 7-8% fino al bivio che da San Valentino conduce al Rif. Graziani (o in alternativa si svolta a destra e si scende verso San Giacomo e poi Mori). Da qui alla vetta mancavano ancora circa 6 km, che si sono fatti impegnativi dopo un paio di stupende gallerie scavate nella roccia, e tra pascoli, mucche e marmotte, sono giunto in cima.

Il tempo in cima non era granchè. Molte nuvole, qualche squarcio di sole, ma soprattutto tratti di cielo nero in direzione della cresta del Baldo che dovevo percorrere per scendere. Infatti il Baldo è un massiccio montuoso che si sviluppa in lunghezza, tanto che la strada, dopo 2-3 km di discesa, ha cominciato a essere in falsopiano, poi in leggera salita, e infine nei pressi della Malga Dossioli, si è impennata per 3 km, con uno strappo finale (che mi ha letteralmente messo in crisi..) oltre il 13%.

Però ormai avevo “scollinato”, passando attraverso un nuvolone nero e aria molto fredda, che mi hanno graziato: la lunga discesa verso il Garda era iniziata. Strada larga e ampia all’inizio, con un vento fortissimo contro, ma finalmente con un bel sole e temperatura più gradevole. Arrivato a Caprino mi attendevano gli ultimi 7 km, di cui gli ultimi 4 in salita. Con grinta e soddisfazione, sono giunto a casa: 98 km per 4h43′.

PS: il collegamento alla rete qui è molto debole, quindi sono riuscito a caricare solo la foto iniziale (versione Grand Boucle..). Nei prossimi giorni se possibile metterò sul blog altre foto di questo giro.

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