Contador..vince se stesso..

Oggi il Tour de France vede la consacrazione dello spagnolo Alberto Contador, capace a soli 27 anni di vincere 3 Tour, 1 Giro e 1 Vuelta. La vittoria di quest’anno è stata particolarmente sofferta, perchè ottenuta contro un avversario in crescita, il lussemburghese Shrek, e con una forma non perfetta dimostrata dal ciclista di Pinto.

C’è da dire che Contador non ha mai stravinto i suoi grandi Giri, tutti ottenuti con distacchi entro il minuto (eccezion fatta per l’anno scorso). Questo perchè da più parti si sono sollevate critiche sulla legittimità della sua vittoria, come se per meritarsi una grande vittoria a tappe bisognasse avere almeno 4′ di vantaggio, oppure staccare e umiliare tutti in salita. Certo gli episodi di questo Tour sono stati a volte contrastanti e non proprio limpidi, ma per fare un’analisi seria e completa bisogna tenere conto di TUTTI gli episodi, e non solo dei più eclatanti o pubblicizzati dalla stampa.

In particolare tre episodi: il salto di catena (casuale?..costato 39″ al giovane degli Shrek), la maxi-caduta di Spa con la tappa annullata dallo sceriffo Cancellara (almeno 5′ risparmiati al giovane lussemburghese) e la tappa di Arenberg, con la caduta che ha frazionato il gruppo in un tratto direi “pericoloso” del percorso, ma che non è stato considerato tale (come il giorno prima..) dallo sceriffo, visto che davanti c’erano lui e il suo compagno di squadra Andy (1’13″ persi da Contador).

Questi sono gli episodi che bisogna considerare e che in una gara di tre settimane vanno sempre messi in preventivo. Poi c’è la strada. Di sicuro Contador era meno “in palla” dell’anno scorso, mentre Shrek, mi sento di dire, si è leggermente migliorato rispetto al 2009. La prova l’abbiamo avuta nella crono di ieri con Shrek ai livelli di Annecy, mentre i 6′ beccati da Contador sembrano sinceramente troppi, anche contando il cambiamento del vento del mattino. In salita si sono equivalsi, e quindi perchè denigrare un vittoria di Tour decisa a cronometro? E quando vincevano Anquetil o Indurain? Quelli non erano vittorie nitide di campioni?

Ieri è stata una vittoria sofferta per Contador, ma sinceramente preferisco un Tour deciso per meno di un minuto, piuttosto che la noia texana dei 5 e oltre minuti inflitti agli avversari, senza possibilità di pathos.

A proposito di Armstrong, tutti hanno definito il suo Tour, un “Tour di troppo”. Non sono d’accordo. Si poteva criticare la sua decisione di rientrare nel 2009 (critica giusta secondo me), ma una volta arrivato terzo dietro il fenomeno in squadra, ha fatto bene a ri-provare con una sua squadra, in compagnia del suo mentore, Mr. Radiolina facile Johan Bruyneel. Ha toccato il fondo e ne è uscita un’immagine di lui un pò ridimensionata e triste. Resto del parere che il suo ritorno sia stato solo un ricarico economico-mediatico, che se si fosse concluso con il Tour 2009 avrebbe lasciato un’immagine meno appannata.

Molti pareri hanno criticato il campo di partecipazione di questo Tour. Mai critica è stata più sballata e fuori luogo. Il Tour è la corsa più importante del mondo (anche se non la più bella..) e tutti i migliori cercano di parteciparvi. Certo gli assenti hanno sempre ragione.. ma chi sono questi assenti? Riccò, Sella, Di Luca, Rebellin, Valverde? Tutti belli.. “lucidi” in corsa?.. o magari Nibali? Credo che tutto sommato la qualità dei partecipanti non potesse essere tanto migliore.

Non sempre si può essere al massimo della forma (vedi Basso, Armstrong, Sastre..). Chi arriva al top in queste tre settimane, prova a lottare per la vittoria. Gli altri lottano per un piazzamento, comunque onorevole. Chi glielo fa fare di andare in fuga a 150km dall’arrivo per “far saltare il Tour”? E poi ci lamentiamo se c’è il doping, o se i corridori si sottopongono a fatiche disumane. Le forze sono queste, i corridori sono questi, come è sempre stato del resto. Da Armstrong a Indurain, da Hinault a Fignon, non mi sembra di ricordare troppi corridori in lotta per la vittoria. Ci si dimentica sempre in fretta del passato.

Concludo parlando dell’Italia del ciclo. Male Basso, però meritevole nel cercare di arrivare a Parigi. Forse due grandi giri in una stagione sono troppi (magari Giro e Vuelta..) ma lui sostiene il contrario: dopo il super Giro 2010 ha fatto comunque bene a provarci. Onore al “piccolo principe” Cunego, per averci sempre messo impegno e grinta, anche se sembra aver perso definitivamente il colpo di pedale finale, quello che ti fa vincere le corse. Per rimanere in casa Lampre, complimenti ad Ale-jet per le due vittorie e la maglia verde conquistata, anche se dense nubi nere si addensano dalla procura di Padova. Lui dice che sono fatti non inerenti al Tour. Vedremo. Però se verranno confermate le accuse, ci sarà da chiedergli come si fa a farsi di albumina e pfc prima del Tour, e definirsi puliti al Tour.. mah..

A mio parere il “numero” più bello resta la tappa vinta da Vinokourov a Revel, mentre a conti fatti i 10″ guadagnati da Contador (su Vino) a Mende, e così tanto criticati, sono stati molto utili. Nel complesso un Tour disegnato un pochino meglio del passato e avvincente fino alla fine.

Il Tour è questo, la Francia è questa. Può piacere oppure no. Ma resta comunque la Grand Boucle..

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5 pensieri su “Contador..vince se stesso..

  1. Ciao Filippo,
    Devo dire la verità a me il percorso non è piaciuto molto…l’ho trovato anonimo, seppure sulla carta mi sembrava ottimo per poter avere un buono spettacolo. Invece questo Tour non mi è piaciuto, l’ho setito poco ed è stato per me avaro di emozioni. Il Giro quest’anno l’ho trovato più avvincente; poi è chiaro che il Tour è il Tour. Per quanto riguarda Contador dico che anche se non al 100% ha vinto, di poco, ma ha vinto. Questo la dice lunga a mio avviso. Andy è cresciuto, ma deve maturare molto di testa e tatticamente, l’ho visto ancora bambino, non campione; però la stoffa c’è. Detto questo, ti lancio una domanda Filippo: che Contador sia arrivato non al 100% al Tour perchè forse in gran segreto vuole correre e cercare di vincere anche la Vuelta per tentare la doppietta??? Perchè il dubbio mi viene, visto che se uno prepara solo il Tour di solito riesce a raggiungereil top. Magari l’ha tarata in modo diverso perchè vuole fare due grandi giri.
    Ti saluto intanto.

    Lorenzo

    • @lorenzo
      purtroppo il percorso del tour gira e mena è sempre più o meno quello. magari uno sforzo gli organizzatori potrebbero farlo, ma la sostanza resta immutata. credo che comunque sia migliore di tanti tour disegnati negli ultimi anni.
      pare che il pistolero non voglia correre la vuelta, e così il tuo ragionamento, pur corretto, viene a cadere.
      resta il punto interrogativo sul perchè non sia arrivato ben preparato.
      ora: se diamo per buono che vadano a pane e acqua, un passaggio al 70% ci può stare.
      se invece vanno a benzina super.. allora quest’anno non ha voluto rischiare di farsi pizzicare..
      resta il fatto che la crono di annecy dell’anno scorso rimane qualcosa di mostruoso..
      saluti a te..;)

  2. Un peccato vedere certi campioni fare solo un grande giro a tappe. Sarebbe bello vederli mettersi in gioco più spesso. Comuque meglio così per Nibali no?
    Si dalle informazioni che avevo sapevo che la Vuelta non era nei suoi programmi, ma chissà magari in gran segreto…senza voler scoprire le carte. So che è molto riservato sui suoi allenamenti e sul preparatore personale, proprio per non far capire a che punto è fisicamente. Anche il tuo ragionamento però è molto interessante devo dire. Bisogna sempre restare in campana di questi tempi!
    Buona serata

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