Oggi primo giorno di primavera baciato ancora da un bel sole. Non si poteva non uscire, nonostante il giro di ieri, e poi si sa che i treni bisogna prenderli quando passano. Così ho inforcato la specialissima e mi sono diretto verso sud, lungo la val d’Adige.
Ho capito subito che le gambe non erano in giornata, ma ho proseguito senza forzare, accompagnato da un leggero vento contro, ma da uno splendido clima, quiete, dolci profumi e soprattutto in totale assenza di traffico. Qui le piste ciclabili sono fatte bene e a regola d’arte: è un piacere correrci e non rischi nulla nè per te, nè per quelli che incroci, ciclisti o pedoni che siano.
Ogni tanto qualche strappetto ha allentato un pò la pedalata rotonda e continua. Arrivato ad Avio mi sono diretto verso l’imbocco di uno dei versanti che portano al Monte Baldo (verso San Valentino), quello per intenderci che viene percorso in discesa dalla GF Avesani in settembre.
Da qui ho percorso a ritroso la strada fino a Rovereto, stanco: però oggi è primavera!
Mi piace il tuo blog perchè parli di un ciclismo lontano dall’esasperazione dei nosrti tempi…complimenti!
grazie Aldo. Il ciclismo io lo vivo così, cercando di ascoltare il mio corpo, e quando serve, anche fermandomi.
Senza frenesia e fretta. Ma solo con tanta passione e gioia.
E poi volevo che il blog fosse qualcosa di diverso dai soliti ciclomani rullanti..;)
che belle foto complimenti!
grazie Ghila. sai, andando piano come me, è più facile fare belle foto..;)
finalmente dopo l’apertura delle frontiere della libia riesco a comunicare con il tuo blog, se tu vorrai accettare, mi sembra!!! oggi Prima Confessione di Giacomo grande festa e grande stancata, ma nel sistemare le foto ho pensato a te, al blog e così ho buttato giù queste due righe. a presto e ciao fratello!
filippo c.
benvenuto nel mondo dei blog allora..
grazie del pensiero fratello..;)
ce ne vuole..
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