Lunedì mattina, strade invase dal traffico, lenta processione verso il luogo di lavoro. Lasciata la mia (macchina) dal meccanico, pedalo veloce e leggero verso la libertà e il silenzio dei colli. In lontananza la città con i suoi rumori e la sua afa opprimente, io invece tra gialli campi di grano e una brezza piacevole sul viso.
La gambe rispondono bene, nonostante il lungo di ieri, molto meglio di quanto potessi sperare. E allora lascio andare la bici, in un su e giu tra i Colli Euganei e Berici. Le fontane di acqua fresca incontrate lungo il percorso sono delle dolci oasi dove riposare. Mi bagno il capo e l’acqua scende copiosa tra la maglia intrisa di sudore e la pelle.
Continuo a pedalare. Sono vestito di giallo, come l’aria dell’estate, come il sole cocente, come il mese di luglio, il mio mese, il mese del Tour de France. Rientro soddisfatto a casa. Doccia, pranzo leggero e poi sul divano a godermi la corsa, quella vera, in attesa di poterla vedere dal vivo.
Ho visto che le uscite di ieri e oggi sono andate bene.
La condizione è buona non si sente la catena: bene Filippo!
Adesso non strafare,ho visto che sei uscito
con il gsp di Giachelle per caso?
ciao Filippo
Si sono uscito ieri. Bel giro di 131 km.
Ora bisogna mantenere la condizione e magari fare qualche bel giro in montagna.