Prendo spunto da questo bel post di Piciclisti comparso oggi, per portare l’attenzione sul diverso grado di cultura e atteggiamento, che c’è fra il Regno Unito e la nostra italietta, ormai alla deriva come la Costa Concordia.
In Inghilterra una “campagna per la promozione della sicurezza dei ciclisti“, oggi in prima pagina sul Times (non un Gazzettino qualsiasi).
In Italia, l’Inail che emana una direttiva per cui “l’infortunio in itinere occorso al lavoratore che si reca al lavoro utilizzando la propria bicicletta non può essere riconosciuto come tale“.
Noi italioti a guardare la pagliuzza nell’occhio altrui, ignorando la trave che abbiamo infilata nel cervello.