Monsieur Roubaix

Tom Boonen ha vinto per la quarta volta l’Inferno del Nord e si piazza di diritto tra i grandi delle corse del pavè e dei muri. Ha trionfato con una cavalcata solitaria di quasi 60km, con un numero d’altri tempi, che ai più ha ricordato il grande Eddie Merckx o il nostro Francesco Moser.

I nostri hanno ben figurato, con Alessandro Ballan ancora sul podio, ma con un Pozzato dimesso, soprattutto come conduzione di gara. La sensazione comunque è che ieri con il fenomeno belga non ci sarebbe stato nulla da fare.

Ora ci si trasferisce nelle Ardenne, con il trittico Amstel-Freccia-Liegi e ci si chiede chi raccoglierà l’eredità del re decaduto Philippe Gilbert.

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6 pensieri su “Monsieur Roubaix

  1. Ciao Filippo, tu cosa pensi di questo Boonen? Dopo essersi lasciato alle spalle la cocaina, è davvero degno di un paragone con Merckx o De Vlaeminck? A me è piaciuta la sua azione alla Roubaix, speriamo che per questa sua “rinascita” non abbia avuto bisogno della spintarella del doping…

    • Fare paragoni tra sportivi di epoche diverse è sempre difficile. Certo il numero di domenica è stato super e proprio per questo a me desta sempre dei sospetti. Quando uno è troppo superiore, mi puzza. E poi Gilbert? Solo un banale mal di denti l’ha fatto diventare un mediocre che non tiene più le ruote?.. Mah..

      • Appunto, parliamo di epoche diverse. Com’è possibile che una volta c’erano campioni che stravincevano per anni e anni (vedi Merckx) mentre oggi non esistono più questi mostri, o se ci sono, vengono puntualmente beccati con epo o cera? Allora non è lecito pensare che anche i grandi del passato facessero uso di doping e semplicemente non sono mai stati scoperti, mentre oggi abbiamo controlli molto più severi?

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