Armstrong un grande

File photo of Armstrong of US waving during the rider's parade after the final stage of the Tour de France in Paris.Alla fine a questo signore qui bisogna fare veramente i complimenti. Per quasi 15 anni ha corso e vinto tantissimo, in maniera scorretta e illegale, e non è mai stato beccato. Tutti ora si puliscono la bocca e si levano grida di scandalo, al solo pensiero che abbia corso da dopato. Ma io mi dico: ma dove cazzo vivete?

La notizia non era se Lance si fosse dopato o meno (cosa stranota e certa ormai) ma Come si fosse dopato, chi lo avesse aiutato e soprattutto con quale metodo dopante sia riuscito a rendere ridicoli tanti anni di controlli-antidoping. Ma come sempre nessun ciclista o sportivo va mai a fondo della questione quando decide di fare outing, semplicemente perchè Tutto il mondo dello sport è marcio, dalle fondamenta fino al tetto e se si volesse cercare la verità fino alla fine, rimarrebbero puliti i tornei dei pulcini sottocasa (e forse neanche quelli).

“Per me il doping faceva parte del lavoro”-” Nei miei Tour su 200 corridori forse ce n’erano 5 che non si dopavano”-“Vincere senza doping nella mia generazione non era possibile”

Frasi che fanno capire la portata del fenomeno doping e quanto radicato sia all’interno di ogni successo sportivo. Peccato che ogni 10 anni esca qualcuno con la faccia come il culo e dica: “Negli anni ’90 era impossibile vincere senza doping. Ora invece le cose sono cambiate”. Poi dopo altri 10 anni esce un’altra faccia come il culo che ci dice: “Dal 2000 in poi era impossibile vincere senza doping. Ora invece le cose sono cambiate”. Quando un altro coglione verrà pizzicato dal 2010 in poi, ci verrà a dire che ovviamente era impossibile vincere nei suoi anni senza doping ma che ora le cose sono cambiate.

La verità, non mi stancherò mai di ripeterlo, è che non è possibile vincere senza doping. Senza se e senza ma.

Penso anche alla figura di merda che hanno fatto i dirigenti dell’UCI, che si vantano di fare grandi sforzi per avere un ciclismo pulito (leggesi vaccata passaporto-biologico) e poi arriva Lance e vi dice che per anni avete buttato i soldi dell’antidoping nel cesso.

Penso anche a quegli sfigati che si sono fatti beccare (Riccò, Basso, Di Luca e compagnia). Il loro disappunto quando sono stati trovati positivi, non era per la squalifica in sè, ma perchè solo una piccola percentuale viene beccata, mentre il grosso della mandria continua a pascolare tra corticosteroidi, Epo e autoemotrasfusioni.

Penso anche che alla fine la donazione fatta da Armstrong all’UCI “per la lotta al doping” non fosse una mazzetta, ma una vera e propria presa per il culo. Sul biglietto ci poteva benissimo essere scritto: “Mi fate proprio pena”

Grazie Lance! Un grande anche quando perdi.

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2 thoughts on “Armstrong un grande

  1. Io credo che Lance sia uscito vincitore da questa storia, se c’era ancora qualche dubbio in merito. Primo, ora può tornare con la coscienza “pulita” alla sua fondazione e al triathlon, che lo accoglieranno a braccia aperte (il nome Armstrong porta sempre soldi). Secondo, la sua è allo stesso tempo un’ammissione (di essersi dopato) e una non-ammissione: il dire che “doparsi era come riempire le borracce” implica una smentita al fantomatico “sistema Armstrong” messo in piedi da Hamilton e sostenuto da molti colleghi. Lance ha voluto dire la SUA verità: si dopava, certo, ma come lui lo facevano tutti. Né più né meno. Dunque il migliore è sempre lui.
    Ferrari una brava persona? Certo: è un medico sportivo, non un gerarca nazista che viviseziona i bambini ebrei. Probabilmente non era il più bravo nel dopare gli atleti (presupponendo che tutti avessero a disposizione le stesse sostanze, visto che nei controlli non veniva trovato nulla) ma era il migliore nel curare l’alimentazione, le tabelle di allenamento ecc. Quindi sì, una brava persona.
    Da qualche giorno è scoppiato – un po’ in sordina a dire il vero – lo scandalo Rasmussen che dopo anni ammette anche lui di essersi dopato. Ma va? Non lo aveva smerdato Cassani in diretta tv? Ora tutti sorpresi a sentire che si era sempre dopato. Tremano CSC e Rabobank (quest’ultima ha lasciato il ciclismo alla fine della scorsa stagione, buon per loro), le sue ex squadre. Tra poco dovrebbe ricominciare anche il processo Fuentes in cui il ginecologo spagnolo minaccia di fare tutti (?) i nomi che fino ad oggi sono stati taciuti. Insomma non si prospettano tempi felici per il ciclismo. Ma più che un’epurazione, ci sarebbe bisogno di un vero e proprio cataclisma….

    • Sull’operacion puerto purtroppo devo darti una delusione, visto che alla fine non uscirà un solo nome di spicco, soprattutto della nazionale spagnola e di nadal.
      Leggi qui

      http://blog.cyclingpro.it/2013/02/02/che-vergogna-il-processo-puerto/

      Armstrong sicuramente avrà fatto i suoi conti nel confessare, anche se come dici tu non ha detto niente di nuovo rispetto a quello che già si sapeva o si sospettava. Più che di sistema Armstrong, parlerei di un sistema doping, come ho scritto nel mio ultimo post.
      E per finire la rabobank, una goccia nell’oceano del doping. Solo i giornalisti sii scandalizzano. Per me nulla di strano. Si dopano tutti e fine. Basta farsene una ragione.

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