Dopo tanti mesi di buio e freddo è arrivato Marzo, il mese della primavera. Da qualche giorno ormai sentivo qualcosa muoversi, un desiderio di luce, aria e due ruote veloci sulla strada, con qualche timore e dubbio, portato dentro nelle lunghe giornate invernali.
Poi pian piano le cose in casa hanno cominciato a muoversi, quasi da sole. La bici che dalla mansarda è scesa in ingresso, il completo invernale che usciva ed entrava dal cassetto, come se facesse le prove, con tanti piccoli oggetti hanno fatto la loro ri-comparsa nel mio quotidiano.
Poi finalmente stamattina sono uscito. Bellissime sensazioni, quasi di un ritorno a casa, tra scorci familiari e strade sempre piacevolmente percorse. Una leggera foschia avvolgeva i colli in lontananza, ma la temperatura mite ha reso gradevole la pedalata. Molta ruggine si è accumulata nelle gambe, anche perchè ogni anno che passa è sempre più difficile rimuoverla. Però il piacere di correre, almeno quello, è rimasto intatto.

Siamo in simbiosi Filippo,anche per me oggi è scattato qualcosa dentro,e così via per le solite strade assaporando ogni pedalata e i profumi che si sentono e che anticipano la primavera….
Bene Marco! Speriamo in un anno in cui torni il piacere di andare in bici..
Bravo!
Buona stagione. Sei già invitato per una sgambata sull’Appennino bolognese….e perchè non puntare sul Gran Sasso?
Il Gran Sasso sarebbe bellissimo.. con arrivo a Campo Imperatore..
chissà.. magari con la forma giusta..