Finalmente ieri sono stato a Treviso a prendere la nuova nata “a due ruote”. La giornata era splendida, tiepida con temperature quasi primaverili, proprio l’ideale per pensare di uscire in bici a passeggio.
E credo che questa nuova arrivata sarà un pò questo: una bici vintage, di “nicchia”, quasi come una macchina d’epoca, da gustare e pedalare come si assaggia un buon vino d’annata: con calma.
La bici è nata su un telaio della storica ditta italiana Bianchi, a cui ho aggiunto la guarnitura, due pedali Campagnolo originali e una pipa Columbus, per gentile omaggio della “cantina” di mio padre, dove vengono custoditi pezzi d’epoca di bici di molti anni fa.
I cerchi sono in legno, il che comporterà una cura maggiore per quanto riguarda la centratura, soprattutto rispetto al passare delle stagioni, visto che il legno, essendo un materiale “vivo”, sente le modificazioni climatiche e di umidità.
Particolare della guarnitura Campagnolo a 42 denti, probabilmente tra gli anni ’60 e ’70. La frenata si ottiene con la “contropedalata”, cioè pedalando all’indietro, modulandone l’intensità con l’azione dei piedi e delle gambe a seconda della situazione.
Ora non resta che portarla a passeggio, lasciandola andare leggera e immergendosi nello spirito vero e autentico della bici: la quiete e la libertà.


