Rossa a contropedale

Finalmente ieri sono stato a Treviso a prendere la nuova nata “a due ruote”. La giornata era splendida, tiepida con temperature quasi primaverili, proprio l’ideale per pensare di uscire in bici a passeggio.

E credo che questa nuova arrivata sarà un pò questo: una bici vintage, di “nicchia”, quasi come una macchina d’epoca, da gustare e pedalare come si assaggia un buon vino d’annata: con calma.

La bici è nata su un telaio della storica ditta italiana Bianchi, a cui ho aggiunto la guarnitura, due pedali Campagnolo originali e una pipa Columbus, per gentile omaggio della “cantina” di mio padre, dove vengono custoditi pezzi d’epoca di bici di molti anni fa.

I cerchi sono in legno, il che comporterà una cura maggiore per quanto riguarda la centratura, soprattutto rispetto al passare delle stagioni, visto che il legno, essendo un materiale “vivo”, sente le modificazioni climatiche e di umidità.

Particolare della guarnitura Campagnolo a 42 denti, probabilmente tra gli anni ’60 e ’70. La frenata si ottiene con la “contropedalata”, cioè pedalando all’indietro, modulandone l’intensità con l’azione dei piedi e delle gambe a seconda della situazione.

Ora non resta che portarla a passeggio, lasciandola andare leggera e immergendosi nello spirito vero e autentico della bici: la quiete e la libertà.

Caro Sindaco, #Salvaiciclisti

Anch’io con il mio blog partecipo alla seconda azione congiunta di #Salvaciclisti. Dopo che un primo emendamento è arrivato in Parlamento per la discussione, ora si cerca di coinvolgere i sindaci e le amministrazioni locali.

“Caro Sindaco,
come avrà già avuto modo di apprendere dalle notizie degli ultimi giorni, l’Italia si posiziona al terzo posto in Europa per mortalità in bicicletta. Negli ultimi 10 anni, ben 2.556  ciclisti hanno perso la vita sulle nostre strade ed è per porre freno a questa situazione che due settimane or sono abbiamo lanciato in Italia la campagna #salvaiciclisti con cui abbiamo chiesto al Parlamento italiano l’applicazione degli 8 punti del Manifesto del Times.
In questi i giorni il Parlamento sta facendo la propria parte ed una proposta di legge sottoscritta da (quasi) tutte le forze politiche è pronta per la presentazione alla Camera e al Senato. Senza il suo preziosissimo contributo di amministratore locale, però, anche la migliore delle leggi rischia di restare lettera morta ed è per questo che siamo a chiedere la sua adesione alla campagna #salvaiciclisti per il miglioramento della sicurezza dei ciclisti nella sua città.
Aderendo a #salvaiciclisti si impegnerà quindi a:
1. Garantire l’applicazione a livello locale degli 8 punti del Manifesto del Times per le aree di competenza comunale
2. Formulare le opportune strategie per incrementare almeno del 5% annuo gli spostamenti urbani in bicicletta nei giorni feriali
3. Contrastare il fenomeno del parcheggio selvaggio (sulle strisce pedonali, in doppia fila, in prossimità di curve ed incroci, sulle piste ciclabili)
4. Far rispettare i limiti di velocità stabiliti per legge e istituire da subito delle “Zone 30″ e “zone residenziali” nelle aree con alta concentrazione di pedoni e ciclisti
5. Realizzare, qualora mancante, un Piano Quadro sulla Ciclabilità o Bici Plan
6. Monitorare e ridisegnare i tratti più pericolosi della città per la viabilità ciclistica di comune accordo con le associazioni locali,
7. Redigere annualmente un documento pubblico sullo stato dell’arte nel proprio comune di competenza della viabilità ciclabile indicando i risultati dell’anno appena trascorso e gli obiettivi futuri,
8. Dotare ogni strada di nuova costruzione o sottoposta ad interventi straordinari di manutenzione straordinari con un percorso ciclabile che garantisca il pieno comfort del ciclista,
9. Promuovere una campagna di comunicazione per sensibilizzare tutti gli utenti della strada sulle tematiche della sicurezza,
10. Dare il buon esempio recandosi al lavoro in bicicletta per infondere fiducia nei cittadini e per monitorare personalmente lo stato della ciclabilità nella sua città.
È perché riteniamo che la campagna #salvaiciclisti  sia dettata dal buon senso e da una forte dose di senso civico che chiediamo un suo contributo affinché anche in Italia il senso civico e il buon senso prendano finalmente il sopravvento.
Chiunque volesse contribuire al buon esito di questa campagna può condividere questa lettera attraverso Facebook, attraverso il proprio blog o sito, attraverso Twitter utilizzando l’hashtag  #salvaiciclisti e, ovviamente, inviandola via mail al sindaco della propria città e ai sindaci delle città capoluogo di regione.
Se non conosci l’indirizzo mail del tuo sindaco, puoi trovarlo a questo sito: link.
Il  gruppo su Facebook sta aspettando nuove idee per continuare la campagna.

Settimana tricolore in Trentino (Valsugana 15-24 Giugno)

Il campionato italiano su strada per professionisti si svolgerà nel 2012 in Trentino, in località Borgo Valsugana. La prova in linea dei professionisti si correrà di sabato (23 giugno), con partenza da Pergine e conclusione a Borgo Valsugana su un impegnativo circuito finale che prevede per 15 volte la salita di Telve. Saranno 254,7 i km complessivi di una gara (dislivello totale 3.940 metri) sicuramente selettiva e destinata a premiare un corridore di primo piano.

La parte iniziale del percorso si svilupperà nella suggestiva zona dei laghi di Caldonazzo e Levico Terme, le due sedi che segneranno l’inizio e la conclusione della Settimana Tricolore. A Caldonazzo infatti si disputeranno nei primi due giorni tutte le gare (in linea ed a cronometro) per le hand-bike e le prove contro il tempo per allievi e juniores. Levico sarà invece teatro delle altre prove a contro il tempo (compresa quella della categoria open) nella giornata conclusiva.

Sempre Levico fungerà, per l’intera durata della manifestazione, da sede logistica di riferimento per  le operazioni preliminari, le verifiche licenze e le riunioni tecniche che precederanno tutte le giornate di gara.

Che dire: 2012, l’anno del Trentino!