Foza-Campomuletto-Camporovere-Pennar 116km 5h16′ 2100mt

asiagoSono fuggito dall’afa della pianura, ma a dire il vero anche sull’altipiano era abbastanza caldo. Ho pedalato quasi sempre in solitudine, tra pascoli, erba tagliata di fresco e mucche incuriosite dal mio passaggio. Ho pedalato bene, come nei giorni migliori. Una fatica bella, piacevole. I frutti si cominciano a raccogliere. E stavolta hanno il sapore della montagna.

Rosà-Foza-Campomulo-Camporovere-Pennar

Strada del Prosecco-Pianezze 105km 4h34′ 1834mt

San Pietro di FelettoSono tornato oggi nella terra del prosecco, tra colline verdi e vigneti a perdita d’occhio. E’ stato un tuffo nel passato, perchè queste zone le percorrevo anni fa e devo dire che il tempo che passa fa vedere i ricordi sotto una luce diversa, a volte quasi migliore. Poi quando ti capita di ri-vivere una certa esperienza o ri-vedere uno stesso luogo, il fascino e la sensazione dell’ Hic et Nunc non la riapprezzi più.

E’stato comunque un bel giro, baciato dal sole e da qualche nuvola alta nel cielo. Ho tenuto la salita lunga alla fine, contrariamente alle mie abitudini, e ho un pò pagato negli ultimi chilometri di ascesa. Ora riposo, poi si punta verso Asiago: vediamo il tempo che effetto avrà avuto lì.

Valdobbiadene-San Pietro di Feletto-Vittorio Veneto-Combai-Pianezze

Fresco profumo

branches-with-almond-blossom-1890(1)Fresco profumo. Quello che respiri la mattina presto quando esci in bici. La città va verso il lavoro, tra colonne di auto strombazzanti e depressi alla guida delle loro scatole di latta. Tu invece vai in direzione opposta, controcorrente. Verso la luce, il silenzio, il profumo, l’aria fresca.

Man mano che passano i chilometri senti le gambe che rispondono sempre meglio, non desideri più tornare a casa, ma vuoi allungare il giro, mettere ancora salita e, in fondo , rimanere ancora in quel paradiso silenzioso.

Poi arriva il  momento del rientro, stanco ma soddisfatto, con il pensiero che va al nuovo giro, le previsioni meteo per il fine settimana e il desiderio ancora una volta di scappare, uscire, per immergerti nel verde profumo.

Albettone-Bocconsei-Faedo

Primavera!

villaggio_primavera_floverCon un giorno di ritardo sono qui a celebrare il tanto agognato arrivo della primavera, anche se solo da un punto di vista meramente di calendario, visto che le temperature di questi giorni sono più simili a febbraio che a fine marzo. Comunque oggi visto il bel sole mi   sono arrischiato ad alzare un pò l’asticella del chilometraggio, confidando nel fatto che avrei preso la pedalata con calma.

La strade dei colli però, in onore della primavera, erano un fiorire di ciclisti in ogni dove, così mi sono fatto prendere la mano, anzi la gamba, e mi sono buttato a cuor leggero dietro un paio di treni. Ho fatto un paio di fuorigiri, abbastanza normale visto il neonato stato di forma, e questo errore l’ho pagato caro da metà giro in poi.

Infatti dopo l’ultima salita, Teolo, ho imboccato la strada che dai colli porta verso casa, in compagnia di un perfido vento gelido contrario che mi ha completamente svuotato delle residue energie. Così gli ultimi 20 km sono stati simili a una pratica ascetica per avvicinare il mio spirito alla sofferenza del corpo.

Baone-Teolo