Froome the new Lance

295-Chris_Froome_2615261bHo letto con il solito interesse e piacere le pagelle e i voti dati da Gianni Mura ai personaggi sportivi del 2013 appena concluso. Mi sono soffermato con piacere alla voce Chris Froome, stravincitore del Tour.

“Sarà candido come un giglio, ma io la mano sul fuoco non ce la metto. E’ già tutta scottata. Voto: ai posteri”

Quindi da Gianni Mura, pluriesperto di ciclismo, oltre che di calcio e di buona cucina, il keniano bianco si è beccato un non-voto, oltre che tutta la diffidenza e la sfiducia che i suoi super-risultati portano ad avere. Non posso che sottoscrivere aspettando il giudizio e il voto dei posteri.

PS: comunque ne parlavo anche qui qualche mese fa: “Froome il nuovo Armstrong”

Metti un italiano al Tour

628x471Dopo 3 anni un italiano torna a vincere una tappa al Tour. Mi viene da pensare a quanti ne passeranno ancora per rivedere una scena del genere. Non è un caso che il vincitore di oggi, Trentin, di nome e di fatto, corra per una squadra straniera. Il ciclismo in Italia è ormai morto e sepolto, come cultura e come evoluzione.

La scena di oggi, con Cunego che rimbalza tra la fuga e il gruppo, pedalando a vuoto per un’ora, è stata di una tristezza immensa. Lui come molti altri, vedi Pozzato, continuano per onor di firma, ma farebbero meglio a lasciare spazio al nuovo che avanza.

Non si capisce l’involuzione del nostro ciclismo, che sembra rimasto fermo ai tempi di Chiappucci e Cipollini, tra l’altro ospite domani a Rai Tour (senza nessun ritegno, dopo le rivelazioni della Gazzetta dell’autunno scorso).

Allora si prova a guardare avanti, nella speranza, fra qualche anno, di non doversi ancora una volta, l’ennesima, guardare indietro e scoprire altri scheletri nell’armadio

Froome il nuovo Armstrong

froome_crono_castello_tour

Il Tour del centenario è stato vinto alla grande dal nuovo fenomeno delle due ruote Chris Froome. Questo è un corridore che non più di tre anni fa al Giro veniva espulso dalla giuria per essersi fatto trainare da una moto nella tappa del Mortirolo, quando era a 2h 30′ di distacco da Basso in classifica generale.

Ora possono dirmi quello che vogliono, che è motivato, che ha talento, che è determinato, ma io una crescita vertiginosa ed esponenziale come la sua a livello di rendimento non l’ho mai vista e mi fa alquanto pensare. Questo qui è uno che in salita stacca tutti come neanche Pantani faceva, mentre a cronometro viaggia sul filo dei 60km/h pesando poco piu di 60kg.

Nel primo arrivo in quota del Tour, ad Aix 3-domaines è salito impiegando solo qualche secondo in meno di Laiseka e del grandissimo fenomeno Armstrong, con una Vam di quasi 1600m/h e sviluppando 470 watt di potenza.

Fino a prova contraria pratica un ciclismo pulito, dice lui, e purtroppo in mancanza di prove siamo costretti a credergli. Ma la storia recente di questo sport, ci ha insegnato a dubitare di certi tipi di risultati e a dover aspettare tra i 5 e i 10 anni, per definire veramente un campione pulito. In fondo Armstrong ci ha menato tutti per il naso per 7 anni, violando qualsiasi controllo antidoping, ed è proprio questo il problema: non che qualcuno vinca barando (cosa ormai assodata) ma che i sistemi antidoping riescano a stare al passo solo dopo qualche anno.

Quindi suggerirei ai vari giornalisti, opinionisti ed esperti del campo, prima di ineggiare al campione e citare le sue gesta nei libri di storia dello sport, di portare un pò di pazienza per qualche anno, per essere veramente sicuri.

Di una cosa solo invece sono certo: il ciclismo non aveva bisogno di un altro fenomeno paranormale.

Giro+Tour+Vuelta

5351378_300Giro Tour e Vuelta nello stesso anno. E’ l’idea che è venuta a un ciclista di 48 anni, ex banchiere, che, per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’ambiente, ha deciso di percorrere i tre grandi giri nello stesso anno, percorrendo esattamente le stesse tappe dei prof.

Il suo progetto si chiama Grand Tours Project (qui ne parla Eurosport).

Che dire? Beato lui!