Titanio-Carbonio 2.0

t2Pedalo su una bici in titanio dal 2008 ormai e non farei a cambio con nessun’altra in carbonio, sia per l’estetica (il grigio e l’assenza di scritte sono incomparabili) che per la comodità.

In particolare il telaio in titanio offre un comfort che il carbonio non può eguagliare. Per essere più corretti, penso che la cosa migliore che il telaio in titanio sappia fare, sia quella di avere tra le proprie caratteristiche la perfetta unione di comodità e rigidità, sfumature che spesso sono in completa antitesi sui telai in carbonio.

In più la bellezza del telaio in titanio è che sfugge alle mode del momento rendendolo sempre attuale e mai fuori moda. Come ho detto sopra, il colore grigio e la completa assenza di colorazione gli rendono una bellezza che non conosce il passare del tempo.

Riporto questo articolo a firma di Giorgio Perugini, che ha avuto la fortuna di provare la nuova Passoni Top Force W in Titanio.

 

Primavera ciclistica

pink-pescoQues’anno la mia stagione partirà inevitabilmente tardi, nonostante la primavera sia alle porte e il sole ci faccia compagnia da molti giorni. Sono ancora reduce dall’intervento al menisco, che mi ha costretto a casa per più di un mese, ma forse si vede un pò di luce in fondo al tunnel.

La bici è scesa dalla mansarda al soggiorno, il vestiario ha cominciato ad uscire dall’armadio, le scarpe dalla loro scatola. In lontananza i colli mi salutano tutte le sere con dei bellissimi tramonti e sembrano quasi chiedermi quando andrò a trovarli.

Questione di qualche giorno ancora e poi riprenderò a pedalare e a respirare, senza programmi, senza fretta, ma solo per il piacere di stare con due ruote nel verde.

Artroscopia

2192012menischi1

Mentre i ciclisti seri sono al caldo dell’Australia a preparare la stagione, ieri ho portato la mia specialissima per il tagliando di inizio stagione, speranzoso di poter cominciare a pedalare presto, approfittando del mite inverno.

Invece oggi la doccia gelata (anche se attesa in realtà) visto che il 3 febbraio andrò sotto i ferri per una artroscopia, per sistemare un menisco dolorante. E’ stato il regalino che mi ha lasciato il tennis (praticato per qualche mese fino a dicembre), perchè so che la bici di questi scherzi non ne fa.

Dovrò fare di necessità virtù, portando pazienza e posticipando l’inizio della stagione almeno a marzo: almeno la bici sarà pronta ad aspettarmi.

Bici-da-viaggio

286e40870f87c4f81013c52df8cdca15

Ormai avrete capito che non aggiorno più tanto spesso il blog. La stagione ciclistica per me è finita da un mese abbondante ed è stata abbastanza soddisfacente, anche se mi è mancata la ciliegina sulla torta al giro di boa dell’estate.

Il 2011 era stato un annus mirabilis, forse irripetibile, praticamente tutto dedicato alla bici, che mi ha dato grandissime soddisfazioni. Il 2012 invece un anno completamente disgraziato, perso a rincorrere una forma, tra cambi di lavoro e di casa continui.

Poi quest’anno ho maturato un progressivo distacco dal ciclismo professionistico (altro grande tema del blog) non tanto per il tema doping, fatto accettato e riconosciuto almeno da me, quanto per l‘ipocrisia dei vari addetti ai lavori, che continuano a nascondersi dietro un dito, difendendo a spada tratta la pulizia dei ciclisti odierni, a scapito dei diavoli che hanno barato fino a qualche anno fa. Loro, i giornalisti, ovviamente difendono il loro stipendio e il loro orticello e non potrebbero mai ammettere che anche il ciclismo di oggi è alterato, però trovo insopportabile tutta questa falsità e sentirmela spiattellare per due ore di telecronaca mi ha veramente nauseato.

Resta la passione per le due ruote e per la bici e di questa credo continuerò a parlare in questo blog. Proprio oggi è arrivata in casa una nuova sorellina, tutta gialla, che prenderà il posto dell’ormai vetusta blu che avevo prima. Niente di speciale, ma una bella bicicletta-da-tutti-giorni che mi accompagnerà per i prossimi mesi.

In fondo io la macchina la uso veramente poco, per mia fortuna, e la bici è un mezzo indispensabile per la mia giornata. Mi vengono in mente tutte le bici-da-viaggio che ho avuto, alcune comprate, molte recuperate, con telai che si sono spezzati, ragazze portate a spasso la sera per un gelato in centro, qualche cofano di auto su cui sono atterrato e molti chilometri percorsi per andare al lavoro. Non tutte avevano un nome, ma per me questa è già il sottomarino giallo. Una nuova storia inizia.