Primavera ciclistica

pink-pescoQues’anno la mia stagione partirà inevitabilmente tardi, nonostante la primavera sia alle porte e il sole ci faccia compagnia da molti giorni. Sono ancora reduce dall’intervento al menisco, che mi ha costretto a casa per più di un mese, ma forse si vede un pò di luce in fondo al tunnel.

La bici è scesa dalla mansarda al soggiorno, il vestiario ha cominciato ad uscire dall’armadio, le scarpe dalla loro scatola. In lontananza i colli mi salutano tutte le sere con dei bellissimi tramonti e sembrano quasi chiedermi quando andrò a trovarli.

Questione di qualche giorno ancora e poi riprenderò a pedalare e a respirare, senza programmi, senza fretta, ma solo per il piacere di stare con due ruote nel verde.

Artroscopia

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Mentre i ciclisti seri sono al caldo dell’Australia a preparare la stagione, ieri ho portato la mia specialissima per il tagliando di inizio stagione, speranzoso di poter cominciare a pedalare presto, approfittando del mite inverno.

Invece oggi la doccia gelata (anche se attesa in realtà) visto che il 3 febbraio andrò sotto i ferri per una artroscopia, per sistemare un menisco dolorante. E’ stato il regalino che mi ha lasciato il tennis (praticato per qualche mese fino a dicembre), perchè so che la bici di questi scherzi non ne fa.

Dovrò fare di necessità virtù, portando pazienza e posticipando l’inizio della stagione almeno a marzo: almeno la bici sarà pronta ad aspettarmi.