E’ opinione comune che tutti i ciclisti siano dopati. Lo si deve alle frequenti positività riscontrate sui corridori, frutto di un serrato controllo e richiesta di reperibilità continua da parte dell’UCI (cosa impensabile per le fighette che giocano a calcio o a tennis).
Ovviamente se non tu non cerchi nulla, non troverai mai nulla, vedi appunto tennis o calcio o F1, e sui motivi per cui il ciclismo è così seviziato dai controlli antidoping, mi sono già espresso più volte in passato.
Di sicuro quello che stanno passando i corridori del Giro in questi giorni, non è augurabile a nessuno, con freddo e pioggia quasi tutti i giorni.
Solo chi sale in bici e pedala può capire cosa si prova ad arrivare inzuppati e intirizziti, senza avere più la sensibilità delle mani o dei piedi.
Nonostante tutto si pensa comunque che il doping possa far affrontare tutte le situazioni, compreso freddo estremo e pioggia, ed è un pensiero espresso soprattutto da chi lo sport non lo pratica mai (neanche per andare a comprare il giornale) o lo guarda a malapena in televisione.
Purtroppo con questa opinione comune non si può discutere. Bisogna solo lasciare scorrere la marea di cazzate che alla parola “ciclismo” vengono sollevate, augurando ai detrattori di turno una mezzoretta sotto un diluvio bello intenso.


