1/2 giro delle Acque 113km 4h 34′

acque-mineraliIl Giro delle Acque, per chi è pratico della zona, comprende la zona più occidentale dei colli  Berici, tra i paesi di San Germano e Grancona. E’ il giro più lontano da casa che posso fare, tanto che in alcune parti del percorso si intravedono abbastanza nitidamente i colli tra Soave e Verona.

Stamattina sono uscito molto presto ed è stato un bene visto che il primo caldo di stagione ha deciso finalmente di farsi vedere. Le gambe hanno risposto bene per tutto il giro, soprattutto sulle pendenze molto ripide che caratterizzano questa parte dei Berici (quasi sempre sopra il 12%, con punte frequenti tra il 15 e il 16%).

Dopo i Bericetti, Pozzolo, San Germano, Grancona e il passo San Gottardo, ho dovuto tagliare leggermente il percorso, visto che oggi nel pomeriggio dovrò andare al lavoro. Ne è uscito comunque un bel giro, il più lungo quest’anno, 113 km, ma soprattutto con belle sensazioni fino a casa. Avanti col caldo adesso!

Bericetti-Pozzolo-San Germano-Grancona-San Gottardo-Bastia

Estate!

f7b90b3062a213949ac648b43a6dfaa0Una volta non c’erano le mezze stagioni, ma quest’anno siamo riusciti a fare meglio, saltando completamente a piè pari la primavera. Però negli ultimi giorni sembra che qualcosa stia finalmente cambiando e che il sole e il caldo abbiano deciso finalmente di uscire dal loro lunghissimo rifugio invernale.

Stamattina giro con meno salita, un pò perchè oggi pomeriggio lavoro, un pò perchè le gambe hanno risentito dell’uscita di domenica. Nel complesso però non è andata male, perchè ho fatto la salita di Toara, sempre fastidiosa anche per via dell’asfalto rovinato, seguita poi da Zovencedo, che era un bel pò che non facevo (salita a strappi con pendenze anche importanti). Le gambe come detto erano legnose, ma comunque “piene” e questo mi fa ben sperare per i prossimi giri. Ho concluso con lo strappetto verso San Giovanni in Monte, cuore dei colli Berici, per scendere poi verso la pianura.

Se tutto va bene le temperature si alzeranno nei prossimi giorni, così da poter finalmente salire un pò, magari verso Asiago o la pedemontana trevigiana. Can’t wait!

Bericetti-Toara-Pozzolo-Zovencedo-San Giovanni

Il Giro tra i Berici e Vicenza

96mo Giro d'Italia - Tappa 17Il Giro ha fatto tappa a Vicenza, con lo spettacolare finale tra i Colli Berici, tra Barbarano, lo strappo di Nanto e la discesa molto tecnica verso il Lapio. In particolare la salita degli ulivi è stata uno spettacolo di pubblico e non ha avuto nulla da invidiare alle cime più blasonate (che tra l’altro probabilmente non vedremo in questo finale della corsa rosa).

PIC369565368Il pubblico ha accompagnato i corridori per quasi tutta la tappa, a ulteriore conferma dell’amore e dell’attaccamento verso questo sport, nonostante sia sempre martoriato dai media e dall’opinione pubblica. Lungo la strada non ci sono fazioni o idioti che tifano contro, che fischiano o tirano oggetti. C’è solo un lungo serpentone che ineggia alla fatica e che incita a più non posso dal primo all’ultimo, indipendentemente dai colori indossati.

96mo Giro d'Italia - Tappa 17

Ho avuto anche la conferma di abitare a ridosso di bellissime zone e guardando in corridori salire sui Berici, non nascondo di aver provato una certa emozione nel vederli pedalare sulle mie strade.

 

Il parco giochi è aperto

dfa9ede3bb65ae4c037a70cc6aa0be03Domenica mattina ore 7. Strade deserte. Finalmente un cielo sereno, azzurro, senza un nuvola. La bici corre veloce su una lunga lingua d’asfalto che mi porta verso i colli Berici.

Le salite si susseguono: Nanto, Raposso e poi San Vito e San Gottardo. Il ritorno pancia a terra, spingendo a tutta, arrivando a casa stanco ma soddisfatto.

Per me tutto questo è un parco giochi a cielo aperto.

Nanto-Fimon-Raposso-Brendola-San Vito-San Gottardo

Nuvoloso variabile

cielo-nuvoloso

Il lato positivo di oggi è che non ho forato e sono riuscito a uscire di domenica. Però il cielo è quasi sempre stato coperto, accompagnato da pioggia sottile e vento. Ormai il tempo va così.

Ho messo insieme comunque un altro bel giro con un pò di salita. Le gambe rispondono bene, anche se sento che manca il “fondo”. D’altra parte l’anno scorso ho smesso praticamente ad agosto, poi la lunga pausa invernale e la primavera corsa a singhiozzo tra temporali e clima avverso.

Andiamo avanti così. Mi basterebbe solo dare continuità a questi giri.

Commenda-Perarolo-Brendola-Pozzolo-Barbarano-Rovolon-Passo Fiorine