Passo della Borcola 1207mt (da Posina)

Indicazioni generali

punto di partenza: Posina, 540 mt

lunghezza: 9.3 km

dislivello: 667 mt

pendenza media: 7.2%

pendenza max: 15%

Il percorso

E’ una salita poco frequentata, in un angolo remoto e quasi dimenticato del Veneto. Eppure ha un fascino particolare: il suo isolamento la rende suggestiva. Tutta la valle del Posina risveglia un pò il sentimento del passato e della memoria del tempo antico: le piccole borgate abbarbicate sui pendii della stretta valle, la solitudine dei luoghi, il torrente limpido e le sorgenti di acque minerali. E poi la teoria di tornantini che risale l’angusta testata della valle per uscire, quasi all’improvviso, sui pascoli del passo, già in territorio trentino.

Posina si raggiunge da Arsiero in 10 km, seguendo dapprima la Direttissima per Tonezza e staccandosene dopo meno di 1 km, deviando a sinistra (prov. 81/82) per Laghi e Posina. A Castana si lascia a destra la deviazione per Laghi e si tiene la sinistra lungo la riva del torrente Posina. La strada corre parallela al torrente, risalendone il corso e toccando le contrade Prà, Cervi, Beber, Ganna e passando sulla destra orografica poco prima del bel borgo di Doppio.

Fin qui le pendenze sono moderate e alternate a tratti in falsopiano. Ma dopo 3.5 km la strada si fa più impegnativa (6%) con qualche strappetto al 9-10%, fino al ponticello che ci riporta sulla sinistra orografica. Ancora un pò di respiro fino alla contrada Griso (quota 776), dove inizia la serie di 20 tornanti e le pendenze salgono al 13-14%. L’ottavo tornante è quello con le pendenze più elevate, poi tutti gli altri si mantengono intorno al 10%, fin sul valico, che divide il massiccio del Pasubio dal Monte Maggio.

La strada è larga e ben ombreggiata dai faggi e il fondo è buono. In cima non ci sono edifici ma un’attrezzata area per picnic con parcheggio, in mezzo a pascoli che guardano giù verso nord, la Val Terragnolo. Dopo un breve falsopiano la strada scende in breve a una chiesetta e alla Malga Borcola, aperta da giugno a settembre. C’è la possibilità di scendere fino a Rovereto e risalire verso il Pian delle Fugazze per chiudere l’anello su Schio o Thiene (circa 100 km), oppure direttamente su Posina, scavalcando il Colle Xomo da Ponte Verde (70 km e 1730 mt di dislivello. da Passi e valli in bicicletta Prealpi Venete 2)

Video Passo della Borcola

Rifugio Gardeccia 1948mt (da Pera di Fassa)

Grado di difficoltà: 4°-

Informazioni generali

punto di partenza: Pera di Fassa (bivio su ss 48) 1330mt

lunghezza: 6.5 km (5.94 senza i tratti in falsopiano)

dislivello: 622mt

pendenza media: 9.6% (10.5% senza i tratti in falsopiano)

pendenza max: 17%

numero tornanti: 4

tempi di percorrenza: VAM 900. 42 min; VAM 1600. 23 min

Il percorso

Tecnicamente la salita ha una conformazione a scalni, nel senso che, specie nel primo tratto, presenta strappi durissimi alternati a tratti di relativo riposo. Si possono individuare tre parti:

-i primi 1.7 km fino a Muncion (1516 mt) al 10.5%, dove si sale in un impressionante zigzag con punte di pendenza fino al 14%

-un breve tratto di riposo di 1.3 km fino alla Baita Regolina (km 3), con 500 mt in discesa-piano e il resto con pendenza moderata

-il tratto finale, dal km 3 al km 6.5 al 10.7% con due tornanti, un lungo rettilineo dalle pendenze impossibili e gli ultimi 200 mt di gloria in sterrato

Fin dall’inizio la strada si presenta da sola: il primo km è uno dei più duri ed è proprio grazie al fatto di essere freschi che è possibile superarlo con relativa difficoltà. Si pedala in piena asfissia in un vero e proprio paradiso di montagna. Dopo il km 1.7 ci sono 500 mt in piano fino a quando, al km 2.2, si incontra un cartello relativo alla chiusura al traffico della strada. La carreggiata ora si restringe ma la pendenza è ancora moderata.

Dopo la Baita Regolina la pendenza torna proibitiva. Si procede con strappi imperiosi intervallati a qualche breve tratto di riposo. Al km 5.1 vi è una coppia di tornanti seguita dal tratto più impegnativo: un lungo rettilineo di circa 1 km che sembra non finire mai con pendenza che arriva fino al 17%. La pendenza poi torna a calare fino a giungere al Rifugio Gardeccia (cfr. Passi e Valli in bicicletta Trentino 1 Ediciclo editore)

Grossglockner 2369mt (da Pockhorn)

Grado di difficoltà: 3

Indicazioni generali

punto di partenza: Pockhorn (ss 107) 1103mt

lunghezza: 19.5 km

dislivello: 1337 mt

pendenza media: 7.6%

pendenza max: 14%

Il percorso

Numerose sono le salite che compongono il versante sud della Hochalpenstrasse. Il primo tratto di salita, da Pockhorn a Kasereck, si divide in due parti molto diverse tra loro: un primo segmento, di circa 3km, con dolce pendenza (6%) e belle vedute sul Grossglockner, che conduce a Heiligenblut, con l’inconfondibile sagoma della chiesa gotica. Poi inizia la Hochalpenstrasse vera e propria, con il tratto più impegnativo della salita: circa 6 km, prevalentemente rettilinei, con pendenza sino al 15%. In questo tratto due sono le pause che consentono un breve attimo di respiro: il tornante 27, dove termina la strada proveniente da Apriach, e il casello per il pagamento del pedaggio, circa 4 km dopo Heiligenblut.

Dopo il casello si deve affrontare il tratto più impegnativo, che culmina in località Kasereck (km 8.9-quota 1930). Dopo una veloce discesa, lunga circa 2 km, si giunge al bivio di Guttal, dove si lascia a sinistra la Gletscherstrasse.

Si percorrono oltre 5 km a pendenza continua (5%), di solito molto trafficati. Superata la Glockner Haus (km 16.1) il ghiacciaio del Pasterze comincia a offrirsi di scorcio ai nostri occhi. Nel finale la salita torna a mordere toccando nuovamente il 10% di pendenza nei pressi di alcune gallerie paravalanghe, sino a condurre al parcheggio del rifugio Franz Josephs-Hohe. (cfr. Passi e valli in bicicletta Austria-1 Carinzia Ediciclo editore)

Monte Rua 364mt (da Torreglia)

Grado di difficoltà: 2°

Indicazioni generali

punto di partenza: Torreglia, piazza 15 mt

lunghezza: 4.8 km

dislivello: 349 mt

pendenza media: 7.3%

pendenza max: 12%

Il percorso

Salendo dalla piazza di Torreglia (Pd) lungo la sp.43 che porta a Castelnuovo si giunge, in 2.3 km al 4%, proprio in corrispondenza del secondo tornante, al cimitero di Torreglia alta. In realtà questo 4% non rende l’idea della pendenza perchè i primi 1200 mt sono quasi pianeggianti (1-2%) mentre i secondi 1200 mt sono al 7-8%.

Al cimitero si lascia la sp.43 che prosegue per Castelnuovo e si devia a sinistra per la strada comunale che, in 2.5 km (al 10% circa), porta all’eremo camaldolese di Monte Rua. Salita divisa dunque in due parti nettamente distinte: strada larga, facile, esposta al sole la prima, fino al cimitero; più stretta, con fondo più granuloso e decisamente impegnativa ma ben ombreggiata la seconda. Ci soffermiamo sulla seconda parte.

Dal cimitero un tornantino secco immette sulla via Monte Rua, che passa accanto alla pineta di Villa Immacolata e con un largo curvone conduce al rifugio Monte Rua, proprio alla fine del tornante. La pendenza è costante sul 10%. Gli 800 mt successivi sono al 9.5%, fino al Belvedere della Croce, poi un altro tornantino e si è in cima. Al cancello che consente di entrare nella zona dell’eremo, la strada diventa sterrata (cfr. Passi e valli in bicicletta vol.19 ediciclo editore).

Valico del Roccolo 356mt (da Torreglia)

Grado di difficoltà: 2°

Indicazioni generali

punto di partenza: Torreglia piazza 15 mt

lunghezza: 5.1 km

dislivello: 341 mt

pendenza media: 6.7%

pendenza max: 14.5%

Il percorso

Da Torreglia (Pd), seguendo in salita la sp.43 per Castelnuovo e Teolo, si incontra prima la deviazione per il Monte Rua (2.3 km) poi quella per il Valico del Roccolo (3.5 km). Proseguendo per altri 2.5 km si giunge al GPM, da cui in breve si scende al borgo di Castelnuovo. L’altimetria si riferisce all’ascesa completa, da Torreglia al Valico del Roccolo, anche se in realtà, la parte più significativa è costituita dal tratto finale di 1.6 km, che inizia con la deviazione dalla sp.43.

La prima parte della salita, quella lungo la sp.43, è molto più facile. Sono due gradini: il primo al 4% fino al cimitero, il secondo (1.2 km al 7%) fino al bivio per il Roccolo.

La seconda parte, dal bivio al passo, ha il fondo stradale sconnesso ma ben ombreggiato, con pendenza media del 10%. Lungo i 6 tornanti ci sono quattro strappi al 12-14% separati da brevi segmenti meno impegnativi (cfr. Passi e valli in bicicletta vol.19 ediciclo editore).