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It's not over till it's over


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Calaone-Gemola-Venda 102km 4h20′

vendaFinalmente oggi un giro con il sole, partendo con calma, senza svegliarmi all’alba, senza dovermi vestire come un esploratore al Polo Nord. Sono riuscito finalmente ad apprezzare le temperature primaverili, cogliendo le ore più calde per correre, senza nessun pensiero, nè assillo. Per un giorno, sono tornato libero.

Calaone-Monte Gemola-Monte Venda


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Freddo e Fiandre

fdae47fed2ea93f7a0b96c34bd2343f0Oggi uscito abbastanza presto, visto il fitto programma festivo. Dopo la settimana quasi primaverile, il meteo ha virato per un gelo fuori stagione, che mi ha accompagnato per quasi tutto il giro. Il vento forte ha reso la corsa ancora più complicata e sofferta. Diciamo che è stato un allenamento zen, poco piacevole, ma redditizio per il prossimo futuro. Ora a pranzo dai miei, con la corsa più bella del mondo oggi pomeriggio: il Fiandre a Pasqua, un classico.

9°Pasqua e Fiandre


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80 sole

8Oggi giornata quasi primaverile, con un bel sole e cielo libero da nuvole. Solo un pò di vento, che però mi ha accompagnato a favore per la prima parte del giro. 3 ore e 80km in mezzo ai colori della primavera che timidamente avanza, pedalando con calma, senza pensieri, gustandomi la giornata libera, senza impegni e orari, come una volta. Ce ne vorrebbero di giornate così.

Arquà-Sassonero-Bocconsei-Teolo


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1.0

52c908233179546af7b1fda8d89c9064Appena partito e subito un intoppo mi ferma. Il weekend scorso è stato avversato dal maltempo, così come la restante settimana, così il primo giro di apertura 2015 si è trasformato in un vernissage di emozioni, ma senza nessuna utilità per la forma. Dopo quasi 2 settimane sono tornato in sella, si spera per il vero inizio di questo 2015.

La giornata era ovviamente coperta, nuvolosa, umida, non il clima ideale per spendere una domenica, nè tantomeno per scaldare cuore e sensazioni all’inizio di un nuovo anno ciclistico. Ma ormai posso contare solo sulle domeniche, cioè quattro giorni al mese, che sono veramente pochi, sperando oltretutto che siano baciate da un clima piacevole.

Almeno ho cominciato pedalando il primo giorno del mese. Speriamo sia di buon auspicio.

“Chi vive sperando, muore cagando”- LoRusso, isoletta dell’Egeo che non conta un cazzo, 1941. Cit. Mediterraneo

Arquà a/r


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1° giro

1Oggi ho aperto la stagione 2015, con tante speranze e rinnovato entusiasmo. Dopo l’annus mirabilis 2011, sono seguite stagioni travagliate, fatte di allenamenti discontinui, meteo sfavorevole, salute precaria, che non mi hanno più permesso di correre e divertirmi come qualche stagione fa.

Quest’anno vorrei fosse diverso, per poter tornare a fare fatica, divertendomi. Ho fatto un mesetto di spinbike in palestra, per scaldare un pò il motore e continuerò nelle prossime settimane, magari in concomitanza con giornate brutte e piovose.

Però oggi sono tornato in strada, sulla specialissima, ancora in versione 2014, finalmente con il sole, l’aria tersa e gli amati colli a coccolare il mio ritorno: I’m back home.

1°giro


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Olanda terra promessa. Italia terra di incivili

161072774f“In Olanda si è appena concluso un esperimento che ha consentito ai ciclisti più veloci di pedalare in carreggiata anziché sulla pista ciclabile. La prova, accompagnata dall’introduzione di una segnaletica dedicata, è durata una settimana e ha consentito a chi si muove in bici ad una velocità prossima o superiore ai 30 km/h di pedalare sulle strade normali, sia fuori che dentro il centro urbano.

La sperimentazione è stata accuratamente monitorata ed è emerso che i ciclisti veloci sulle piste ciclabili sono diminuiti per tre quarti. Allo stesso tempo, è aumentata la presenza di ciclisti sulla carreggiata principale di 6 volte, fenomeno concentrato in particolare all’interno dei centri urbani, dove i ciclisti evidentemente si sentono più sicuri. Invariata, invece, la media oraria di percorrenza delle piste ciclabili prese in considerazione, di 18 km/h.

L’esigenza di questo test nasce dalla crescente velocità media di percorrenza sulle piste ciclabili olandesi, dovuta ad una maggiore presenza di ciclisti veloci e soprattutto di bici elettriche, fattore che sta inducendo le amministrazioni locali a studiare gli effetti di una eventuale separazione dei flussi di ciclisti veloci da quelli più lenti.

Per altri motivi, in particolare per la cattiva condizione in cui versano molte delle (poche) piste ciclabili italiane, anche nel nostro paese, nell’ambito della prossima revisione del codice della strada, si starebbe pensando di eliminare l’attuale voce che obbliga i ciclisti a pedalare su pista ciclabile qualora sia presente” (Bikeitalia.it)

Lì, in Olanda, hanno ufficialmente presentato il progetto SolaRoad, la prima pista ciclabile con celle solari. Si tratta di un percorso di cemento nel quale sono state inserite le celle solari, il tutto è stato poi rivestito in vetro temperato e anti-scivolo così da permettere il passaggio della luce solare.

Qui, in Italia, le piste ciclabili le usano come parcheggi dagli automobilisti, le proposte per le zone a 30km/h per le auto nei centri cittadini vengono malviste, i ciclisti vengono osteggiati comunque, sia che percorrano la pista ciclabile (perchè sono pericolosi o vanno troppo forte), sia che percorrano la carreggiata, dove diventano prede facili per idioti vigili municipali che non aspettano altro che poter staccare una multa, per non aver utilizzato la pista ciclabile.

Lì, in Olanda, le decisioni si prendono in base alle esigenze reali, sedendosi intorno a un tavolo e ponderando quale sia la soluzione migliore per la collettività.

Qui, in Italia, si dipinge un marciapiede di rosso, chiamandolo pista ciclabile, magari in concomitanza con le elezioni amministrative, per poi creare una marea di problemi alla convivenza tra pedoni, cicli e auto.

Siamo solamente un popolo di ignoranti e incivili. Abbiamo perso il senso del bene comune e la nostra famosa arte di arrangiarci da pregio si è tramutata nella nostra rovina.

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