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It's not over till it's over


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Diadora Vortex Pro


126364_00_dLe mie prossime scarpe.

Diadora, perchè sono una delle poche marche a pianta larga, che non costano un’esosità.

Bianche, perchè non sopporto le scarpe nere.

 


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Sole e 7°

p1050989Finalmente l’inverno è arrivato, anche se pare durerà solo qualche giorno. L’umida nebbia padana ha lasciato posto a una splendida giornata di sole, fredda, però tersa e limpida. Pedalare così è un piacere, anche perché la sensazione di freddo, paradossalmente, è decisamente inferiore con queste condizioni meteo.

Oggi penso agli orsi polari e a tutte quelle specie animali che sono a rischio di estinzione, per la dissennata e miope condotta della bestia umana. Il genere umano è specialista nel guardarsi la punta dei piedi, ma non riesce a vedere oltre se stesso, impregnato del suo egocentrismo da razza superiore.

Ci sono persone che non solo non vanno in bici, ma non sanno neanche come è fatta. Con buona pace dell’impatto ambientale e del futuro del nostro pianeta: 100 di questi giorni caro inverno!

Albettone-Bastia


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Kevin Durant, perdente di successo

maxresdefaultDa poco è iniziata la stagione NBA ma non si spengono le polemiche e le critiche verso il l’ex n.35 degli OKC per il suo passaggio ai Golden State Warriors.

Riassumiamo la situazione. A maggio durante le finali di conference, OKC si trova 3-1 su GSW, a un passo dal mandare Curry& C. a casa. Poi, complice probabilmente l’immaturità della squadra ad affrontare queste situazioni, OKC perde la serie e KD si trova con un pugno di mosche in mano. Diventa free-agent, quindi libero di decidere la sua destinazione. Il suo nome viene accostato a varie franchigie, Boston ma soprattutto San Antonio, ma alla fine KD decide di accasarsi sulla baia di San Francisco, a casa dei più forti (perché ritengo GSW leggermente superiori ai Cavs anche senza KD).

Direi: troppo facile. I campioni hanno fatto la storia anche e soprattutto trascinando le squadre come leader e trasformandole da buone compagini a squadre di campioni. Come hanno fatto Jordan, Bird e recentemente il prescelto Lebron. Così invece KD ha ammesso la superiorità dei sui avversari, ha rinunciato a combattere e si è accasato dove gli era più facile vincere. Si diceva che a Oklahoma subisse il dualismo con Westbrook, mentre ora in California sarà solo un numerino tra tanti e nessuno si ricorderà del suo apporto alla causa del titolo. Sinceramente un comportamento da perdente.

Tutti i media hanno ovviamente espresso un parere a riguardo tranne la voce storica del basket italiano Flavio Tranquillo. Adoro Flavio e lo seguo da anni. Le sue telecronache sono un must per seguire il basket in tv. Ma il NON voler esprimere un commento sulla vicenda Durant-GSW mi è sembrato (e continua a sembrarmi) una mancanza di professionalità, oltre che di coerenza verso il suo lavoro. Continuare a mettere la testa sotto la sabbia e non voler commentare il più discusso trasferimento dell’anno (o forse degli ultimi 10 anni) rimane per me un motivo di grande delusione.

Continuerò a seguire Flavio Tranquillo e a tifare Cavs e Spurs, ma ogni volta che guarderò KD in maglia GSW penserò a lui come un perdente di successo. Avrebbe potuto andare a San Antonio, dove avrebbe preso il posto storico di Duncan (e fra poco di Ginobili e Parker) e dove avrebbe affrontato Cavs e Golden State da campione e da uomo. Peccato.


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Giro 2017 di salite

t18_ortisei_alt_mediagallery-pageCon la diretta web (decisamente preferibile rispetto al deprimente spettacolo televisivo) è stata presentata l’edizione n.100 del Giro d’Italia. Come da tradizione ci saranno molte salite, soprattutto molto distribuite lungo l’intero percorso, in modo da rendere la corsa sempre interessante e vivace (si spera). Un giusto numero di km a crono, l’assenza (deo gratias) della inutile crono-squadre e, forse, un po’ troppi trasferimenti (come sempre). Non è sempre necessario fare TUTTO il Giro d’Italia, ma si sa che la corsa va dove ci sono i soldi.

Immancabile la presenza dello Stelvio (lo togliessero un anno!), sperando che il meteo sia amico e non nevoso e rigido, altrimenti il buon Vegni ha già la tappa di riserva pronta.

t20_asiago_alt_mediagallery-pageI big si sono subito detti entusiasti del percorso e hanno lasciato aperta la porta alla loro partecipazione. Ma al di là delle dichiarazioni di facciata, non credo che confermeranno la loro presenza. Froome non mollerà il sicuro e noioso Tour de France, per cimentarsi con le salite vere. Lui ci vorrebbe provare anche, ma poi il management Sky gli consiglierà di rimanere sul sicuro TGV che porta alla gloria di Parigi. Gli altri (a parte Quintana) potrebbero anche farci un pensierino. Nibali, Aru e Contador devono scegliere quale corsa “sperare” di vincere e visto che il Tour è già prenotato dalla coppia colombiano-keniana, rimangono solo il Giro e la Vuelta.

Per noi appuntamento al penultimo giorno sul Monte Grappa, versante Seren, con la bellissima scalata finale di Foza e arrivo ad Asiago (chissà che sia la volta buona che riasfaltino la strada)


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Doha 2016: noia mortale

stock-photo-the-man-can-sleep-well-in-his-recliner-in-front-of-the-tv-but-not-in-his-bed-100107434Da una settimana ci sono i mondiali di ciclismo in Qatar, ma nessuno sembra essersene accorto. Probabilmente domani sera, al termine della gara “elite”, sarà uguale.

Percorso piattissimo con la sola insidia (??) del caldo e del vento. Risultato: una noia mortale, tipo partita di calcio di serie A. Lo share televisivo sarà dello zero virgola un cazzo di niente, quando gli unici spett-attori saranno il duo di noiosissimi (pure loro) Pancani e so-tutto-io Martinello.

Dicono che per motivi di salute sarebbe meglio assistere solo agli ultimi 10 km, per evitare situazioni di coma indotto. Io suggerirei di vedere solo il risultato su qualche sito on-line, risparmiando così tempo e vita-pixel del televisore

Già il Tour (la corsa più bella del mondo??) era stato di una banalità e calma stratosferica, però se anche la seconda vetrina più importante sarà sulla stessa falsariga, non ci si può lamentare se la gente si interessa al ciclismo solo quando si parla di doping.


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Vicenza 2020: poco berico, molto politico

untitledNell’occasione di Cosmobike 2016 è stata presentato il percorso per i mondiali su strada di Vicenza 2020. Al di là delle fumose dichiarazioni di facciata (“tutte le province saranno coinvolte-le partenze delle crono saranno a Padova, Treviso etc-partenza della corsa in linea da piazza San Marco”) i conti si faranno con il percorso elite della domenica, perchè secondo me tutto il resto è solo contorno (juniores, donne, crono etc..).

Da qualche anno a questa parte va di moda la prima parte in linea, che si traduce in un piattone lungo lungo, dove non succede un bel nulla e dove stanno tutti al coperto (per intenderci è impossibile fare la corsa dura). Si entra poi nel circuito finale, ovviamente con un numero super ridotto di giri (6 o 7) e qui con mia immensa delusione ho visto la proposta fatta dal comitato organizzatore.

Vicenza ha la fortuna di essere a ridosso dei colli Berici, quindi c’era la possibilità di inserire salite molto vicine all’arrivo. Poi l’arrivo naturale e destinato era sicuramente il Monte Berico, una sorta di Muro di Huy o di Cauberg, che avrebbe assicurato un finale scoppiettante, degno di una grande classica, come era già stato fatto in occasione del Giro 2015. Invece i geni geo-politici degli organizzatori hanno piazzato la madonna di Monte Berico all’inizio del percorso, per poi inserire un’altra salita (Costacolonna) e piazzare ben 7 km di pianura prima dell’arrivo.

Sicuramente una scelta dettata da ragioni economiche e politiche, ma che poco a che fare con il contenuto tecnico e di spettacolo che un mondiale su strada dovrebbe avere. Nella stragrande maggioranza dei casi i percorsi iridati sono poco selettivi, piazzati in belle città, con begli scorci, ma che alla fine fanno rimanere poco o niente nel cuore degli appassionati.

Per non parlare del bidone Qatar 2016, corso nel sabbione del deserto, dove la maggiore insidia sarà rappresentata “dal caldo e dal vento”. Questo non è ciclismo, non è sport: “è bisiness” (cit. da Il padrino-Don Vito Corleone).

Vicenza aveva una grande occasione: essere ricordata, negli anni, per aver ospitato uno dei mondiali più spettacolari di sempre (tipo Sallanches ’80, Duitama ’95, Mendrisio ’09). Invece sarà il solito spettacolo mediocre: grande, grandissima dilusione.