34×26

It's not over till it's over


Lascia un commento

Un Giugno azzurro

gardaE’ stato un bel mese di giugno, dove ho cominciato a raccogliere i frutti del lavoro invernale, degli allenamenti, dell’alzarmi all’alba, della fatica e della perseveranza. Tutto questo viene premiato quando si arriva lassù, con le proprie gambe, da solo, dove si può respirare, in assoluto silenzio, aria di libertà.

Questo il resoconto del mese:

Totale: 11 Attività
Distanza: 1.047,62 km
Ora: 45:09:03 h:m:s
Aumento di quota: 13.308 m
Velocità media: 23,2 km/h
FC Media: 134 bpm
Cadenza pedalata media: 77 rpm
Calorie: 20.326 C
Distanza max: 140,22 km
Tempo max: 5:46:04 h:m:s
Velocità max: 75,0 km/h
Aumento di quota max: 2.780 m

 


Lascia un commento

Monte Baldo-Rifugio Graziani-Monte Faè 2780mt

P1050248Oggi ho pedalato tra strade e ricordi passati, tra il Monte Baldo, il lago di Garda e il Trentino. La mattina non era splendida, coperta e fresca, ma mi sono avviato lo stesso, sperando che le gambe rispondessero bene. Sceso lungo la val d’Adige fino a Chizzola, ho cominciato la salita verso l’altopiano di Brentonico per una via secondaria e deserta, tra vigneti e piccoli paesini. Ho proseguito verso la cresta del Baldo, passando per le dure pendenze di San Giacomo e poi San Valentino.

CIMG3245Man mano che salivo l’aria si faceva sempre più fresca e il sole faceva fatica ad uscire, ma il silenzio, rotto solo dallo scampanio delle mucche, mi faceva ascoltare il mio respiro. Arrivato in cima a 1633mt della Bocca del Creer, ho deciso di scendere dall’altra parte, proseguendo sulla cresta del Baldo, che costeggia il lago di Garda.

CIMG3261Nei pressi di Malga Dossioli, sono sceso ancora verso Avio per qualche km di discesa tecnica e tortuosa, per poi risalire per 4 km fino a San Valentino e riprendere in discesa la strada del mattino. Dopo la lunga picchiata verso Mori ho svoltato verso Loppio e il lago di Garda, per prendere la strada che sale verso la Val di Gresta. Nel frattempo il sole era uscito bello caldo, tanto che sull’ultima salita, ho dovuto togliere la maglia intima (versione invernale).

CIMG3268

Nei pressi di Valle San Felice, dopo aver fatto rifornimento d’acqua a una fresca fontana, mi sono arrampicato verso Nomesino, tra strade attaccate alla montagna e paesini di contadini, nella calma quiete della domenica. Più saliva la pendenza e più le gambe rispondevano bene, fino ad arrivare al culmine del Monte Faè da dove ho potuto ammirare dall’alto Rovereto e la val d’Adige. Ho chiuso in picchiata verso casa e poi ho dato un’occhiata al Garmin: 2780mt di dislivello totali, come mai avevo fatto prima (neanche nell’anno d’oro 2011). Che dire? Chapeau a me!

Monte Baldo-Rifugio Graziani-Monte Faè


Lascia un commento

Rovereto-Monte Bondone 1640mt

vason1Oggi ultimo giorno di vacanza in terra trentina e nonostante la fatica dei giorni scorsi, ho voluto regalarmi un altro bel giro. La giornata era splendida, così ho scelto di salire sul Monte Bondone, via Aldeno e Garniga vecchia, il versante più duro ma anche il più solitario.

asinelli3Lungo la salita ho fatto un simpatico incontro con una famigliola di asinelli. Ho condiviso con loro un pò del cibo che avevo con me. Poi ho ripreso a salire, tra il sole il cielo azzurrissimo e la fatica che si faceva sempre più sentire. Però sono riuscito comunque ad arrivare in cima, assaporando il clima fresco, il profumo del bosco e il silenzio che tutt’intorno mi accompagnava.

bondone3E’ sempre un peccato dover scendere, ma oggi in particolare non volevo più venir giu. Forse perchè era l’ultimo giorno, forse perchè con giornate così in montagna, tra erba e solitudine, si riesce a respirare la quiete e la pace.

Rovereto-Monte Bondone (via Aldeno-Garniga vecchia)


Lascia un commento

Monte Zugna-Passo Campogrosso 2725mt 5h46′

campogrosso1Ieri mi sono immerso della solitudine delle montagne, tra strade deserte, silenzio, pascoli, sole caldo, fatica positiva, gambe, acqua fresca: è la parte sinistra della Vallarsa, quella meno nota, quel tipo di strade che io cerco sempre. Prima la salita verso il Monte Zugna, 18km all’ombra e al fresco del bosco, per arrivare ai 1616mt dell’osservatorio astronomico.

monte zugnaPoi la discesa e il ritorno in Vallarsa, dove grazie alle indicazioni di un abitante di Albaredo, scopro una nuova strada, che passa alla base della diga di Speccheri, per risalire la valle dalla stessa parte in direzione di Camposilvano. Da qui dopo aver bevuto da una fontana ghiacciata e essermi ristorato, ho iniziato la salita verso il passo Campogrosso, incontrando piccole famigliole di montagna, libere, senza catena, come dovrebbero essere.

vitellino1La fatica ha iniziato a farti sentire verso la fine, ma il paesaggio e il silenzio mi hanno dato un’ulteriore carica per arrivare in cima. Queste sono le strade che desidero sempre fare e sono il premio alla fatica e alla costanza.

campogrosso2Monte Zugna-Passo Campogrosso


Lascia un commento

Giro del lago di Garda

peschiera1Oggi ho fatto il periplo del lago di Garda per la terza volta nella mia vita e devo dire che come il vino, miglioro invecchiando. Partenza da Riva del Garda in una giornata splendida di sole e abbastanza fresca. Mi dirigo verso sud lungo la sponda veronese, sfruttando l’ombra, il fresco del mattino e il vento che spira leggermente a favore. Pedalo leggero, con pochissimo traffico, tra strade che amo particolarmente. Incontro per strada un bel tedescone che con la sua bici da viaggio, fa la mia stessa strada. Cominciamo a darci cambi regolari e andiamo di buon ritmo così fino a Lazise, dove mi saluta.

peschiera3Arrivato a Peschiera il traffico si fa piu sostenuto e la strada diventa meno panoramica, si allontana dal mare azzurro e si riempie di capannoni e piccolo centri commerciali. Continua così fino a Salò, dove mi riavvicino al lago e ne approfitto per fare una pausa, mangiando un panino e bevendo un the fresco. Da qui inizia la “salita” verso Gargnano, unico dentino di giornata, per poi affrontare le famigerate gallerie in discesa (peraltro tutte ormai illuminate).

gargnanoVerso Limone il vento si è fatto più sostenuto (come dico io soffiava “circolare”) ma ormai l’obiettivo è a portata di mano. Il chilometraggio ufficiale parla di 140km in 4h43′, mio miglior personale. Dopo il fuori quota di domenica sul Baldo (2780mt) oggi mi sono migliorato sulla lunga distanza. Ora sotto con il Monte Zugna.

Giro del lago di Garda

 

 


2 commenti

Tra erba, pascoli e azzurro

asiagoGiornata stupenda sulle strade dell’altipiano. Da Marostica a San Luca e poi Lusiana, seguendo strade poco trafficate, solitarie, all’ombra e al fresco delle prime ore del mattino. Arrivato in quota decido di scendere, tra Sasso e Stoccareddo, un’altra zona poco frequentata, tra paesi che non conoscono il turismo, gente tranquilla, pietre assolate e prati con erba da sfalciare.

Il ritorno in quota è tosto, tutto al sole, con pendenze importanti. Arrivato a Gallio, faccio rifornimento di acqua e mangio tutto quello che ho in tasca, per salire verso i 1600mt di Campomulo, quasi in solitaria, con le mucche che mi fanno compagnia in strada mentre raggiungono il loro alpeggio. Silenzio, aria pura, pochissima gente. Peccato dover scendere.

A Gallio trovo un alimentari aperto, così faccio merenda con del pane fresco e formaggio che sa ancora dell’erba che la mucca ha mangiato. Ancora acqua. Mangia-e-bevi fino a Camporovere per salutare il mio amico Don Cristiano, che riposa tra le sue cime.

Picchiata finale lungo la strada che porta a Conco e poi a Bassano. Mentre scendo aumenta la calura e l’afa, tanto che sembra quasi di tuffarsi in un incendio. Ma sono molto felice perchè sono stato dove sto bene, in bici, tra pascoli e mucche: in paradiso.

Lusiana-Stoccareddo-Gallio-Campomulo-Camporovere 120 km 5h32′ 2147mt


Lascia un commento

Euganei 1850

dorsaleE’ stato un mese di maggio corso abbastanza bene, anche se il maltempo durante i giorni di ferie non mi ha permesso di salire verso Asiago, per riuscire a fare una salita lunga. Con i dislivelli e la distanza ci siamo: manca appunto il lungo in quota.

Intanto continuo a macinare strada e salita, nella speranza, alla prima occasione, di poter andare in montagna. L’aria fresca, il profumo dell’erba e lo scampanio delle mucche libere al pascolo, mi mancano. E giugno è ormai alle porte.

Roverello-Arquà-Sassonero-Monte Gemola-Monte Venda-Monte della Madonna

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 66 follower