Fil

It's not over till it's over

Salita al Passo dello Stelvio 2758mt

7 commenti


Oggi secondo giro in alta quota. Il tempo sembrava soleggiato dalle previsioni, invece sceso dalla macchina, mi ha accolto un gelido vento freddo, con il sole ben nascosto dietro le nuvole. Ho deciso di partire comunque, nonostante la minaccia di pioggia (anzi neve vista l’altitudine) non fosse così remota.

Da Silandro ho preso la trafficatissima Val Venosta e in località Spondigna ho svoltato a sinistra verso Prato allo Stelvio, vero inizio della salita più alta d’Italia, la quarta in Europa, dopo il Pico de Veleta 3400mt (Spagna), il Col de la Bonnette 2802 mt e il Col de l’Iseran 2770mt (Francia). Ho cercato di salire un pò di conserva, visto che le gambe avevano ancora nella memoria la salita al Passo del Rombo di martedì scorso.

Il cuore dell’impresa è la parte centrale della salita, dopo Trafoi, dove ci sono 7-8 km molto impegnativi in mezzo al bosco. Qui non si possono fare fuorigiri, perchè verrebbero pagati a caro prezzo nella spettacolare parte finale. Le gambe mi sembravano rispondere bene e il meteo teneva, anche se la temperatura e l’aria continuavano a essere molto fredde.

Uscito dal bosco è iniziata la parte finale, quella che ha reso famoso questo passo. Sono 38 tornanti (48 dall’inizio della salita) con pendenza abbastanza costante tra l’8-9% ma con un asfalto non sempre perfetto. Ho avuto la fortuna che un autobus si sia messo di traverso in un tornante, bloccando il traffico in entrambi i sensi di marcia, consentendomi così di fare buona parte della salita in quasi assenza di traffico.

Lo Stelvio è una signora salita, ma è anche nell’immaginario di tutti, soprattutto dei neofiti del ciclismo: non ho mai visto così tanti inesperti cimentarsi in una salita in bici, con zaini, carrelli al seguito, borse varie e credo con molta poca preparazione nelle gambe.

Ho proseguito abbastanza regolare, ma negli ultimi 4-5 km la fatica del Rombo si è fatta sentire, impedendomi di cambiare passo e dovendo salire un pò in difesa. Però ormai la vetta era a portata e con un ultimo sforzo sono arrivato in cima, 10 anni dopo la mia prima volta sullo Stelvio.

In cima nonostante la giornata non eccezionale, c’era il solito bailame motorizzato, di macchine, moto, camper, autobus, una specie di fiera del motore, che deturpa e non poco la bellezza del paesaggio e del momento. Il tempo di fare qualche foto e poi la temperatura (circa 13°) mi hanno consigliato di scendere. Lungo la discesa, oltre alle suddette carovane di ciclisti improvvisati, ho incrociato la BMC di Quinziato, in compagnia di Kreuiziger e dell’ammiraglia Astana, in allenamento proprio sullo Stelvio: peccato non essere riuscito a fermarmi.

Domani ultimo giorno di permanenza in Alto Adige. Penso farò un giro di scarico, anche se il passo della Mendola è proprio qui a due passi.

Dettagli Garmin: Passo dello Stelvio

Autore: Filippo

Quando Marino Basso ha vinto il mondiale di Gap avevo poco più di un mese. Sono ciclista per passione e tradizione di famiglia. Quando esco in bici riesco a non pensare a niente. E' uno stato privilegiato. Di silenzio, pace, serenità. L'unica cosa che riesco a percepire, è il ritmo del mio respiro. Quello che mi fa sentire veramente vivo.

7 thoughts on “Salita al Passo dello Stelvio 2758mt

  1. Complimenti. Arrivare con le proprie gambe è sempre bello..
    Paolo

  2. Spettacolare , anche io ero sullo stelvio il 25 ed ho visto salire kreiziger (spettacolare con il 50 ) e 4 della BMC tra qui Hincapie e quinziato.

    Comunque complimento , è stata un faticata incredibile

  3. Io ti dico invece che per fortuna non era soleggiata , altrimenti sarei bruciato vivo.
    Comunque complimenti , è la prima salita che faccio di categoria 1 , spettacolare ; magari ci siamo pure incontrati , siamo partiti con il gruppo 53×13 di Bergamo
    verso le 11.30 da Prato allo Stelvio , ma io avevo il completo Lampre 2011
    Se ti può interessare , sul mio sito http://www.1974manuel.hellospace.net/ , trovi molte salite anche importanti della nostra zona di BG ( e non solo ) con
    altimetrie e planimetrie.

    CIAO CIAO

    • Ma dai! Ricordo un lampre che saliva! poi ho visto la tu foto sul sito e ho collegato le cose. Io in quel momento stavo scendendo visto che sono partito verso le 8.30 da prato.
      Cmq ho dato un’occhiata al tuo sito: bello e ben fatto! Lo metterò nei link amici.
      Non ho mai fatto salite verso bergamo, perchè è un pò fuori mano rispetto a casa mia (PD) però non si sa mai..;)
      Vai Manuel!

  4. Grazie mille , anche io ti inserirò nel link degli amici sia del sito sia del blog.
    E via verso altre salite………..
    CIAO CIAO

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...