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It's not over till it's over

Tonezza-Passo Coe-Lavarone-Passo Vezzena 101km 4h37′ 2319mt

7 commenti

Oggi secondo splendido giro in compagnia di Roby tra il Veneto e il Trentino. Partenza da Arsiero e dopo pochi km parte subito la salita della Barcarola. Questa è la vecchia strada che conduce a Tonezza, ed ora è rigorosamente ciclabile, anche se in alcuni punti la vegetazione si mangia letteralmente l’asfalto. La strada conta 23 tornanti molto ravvicinati l’uno all’altro e il fondo stradale è accettabile. La pendenza è regolare, tra il 6 e 7%, anche dopo l’innesto sulla strada che arriva da Arsiero a quota 742mt.

Con altri 5 tornanti si arriva al centro di Tonezza dove comincia la sp.64 dei Fiorentini. Sono 8 km con 500 mt di dislivello e pendenze molto varie. I primi 3.5 km si sviluppano sull’altopiano prativo con pendenza moderata, che diventa sensibile (oltre il 10%) solo alla fine, in prossimità del Chiosco Alpino, da dove si stacca sulla sinistra la strada che porta al passo della Vena. Qui la strada quasi inverte la direzione di 180°, perchè aggira completamente verso ovest, uno sperone che scende dallo spitz di Tonezza.

E’ un lungo attraversamento in costa di 4.5 km scavati nella roccia, quasi sempre in ombra. Seguono una serie di gallerie fino al Bivio di baita Restele, dove lasciamo la strada dei Fiorentini e giriamo a sinistra per la prov. 92 dei Francolini verso passo Coe e malga Zonta. Siamo a quota 1510 mt al km 18 dalla Barcarola. Si supera il rifugio Melegnon e con una galleria si passa sotto il Monte Campomolon, per sbucare nel versante opposto verso Tonezza. Quasi 1 km sempre al 10%, poi le pendenze si addolciscono, per riprendere solo dopo il rifugio Rumor, prima dei 2 tornanti che conducono al valico di Valbona (da qui  prendendo a sinistra in 2 km si giunge alla vetta del Monte Toraro cfr. passi e valli in bicicletta Prealpi Venete 2)

Lungo la salita abbiamo fatto anche questo bellissimo incontro, testimonianza del silenzio e della poca antropizzazione della zona. Scollinato il valico di Valbona in pochi km siamo giunti al Passo Coe (1610 mt slm), in una splendida giornata di sole. In picchiata verso Folgaria, all’ingresso del paese abbiamo svoltato a destra, per risalire di nuovo velocemente al passo del Sommo (1310 mt slm) e poi ridiscendere in un mangia-e bevi tagliagambe verso Lavarone, dove ha avuto inizio l’ultima salita di giornata verso il passo Vezzena.

Dopo un dente iniziale molto velenoso la strada si è fatta più dolce e in 6 km abbiamo scollinato. Il passo Vezzena è molto aperto e pieno di pascoli, meta di numerosi picnic e gite motociclistiche.

Scesi verso Asiago ci siamo fermati all’Osteria del Termine (che è anche il confine tra Veneto e Trentino), dove ci siamo concessi un meritato spuntino sotto un bel sole caldo. Ripresa la bici siamo scesi ancora, deviando con uno strappo di 1.5 km verso Roana, lasciando perciò di lato la trafficata Asiago. Sbucati a Mezzaselva, è iniziata la lunga discesa verso Pedescala.

Sono 17 tornati, per una discesa molto tecnica e guidata che ci ha portato a valle, all’imbocco della salita della Barcarola (si può vedere nella foto la strada opposta che sale verso la montagna). Ancora una splendida giornata in bici, baciati da un meteo splendido e attraverso posti che hanno rievocato in me ricordi d’infanzia e scenari di futuri prossimi. Grazie ancora a Roby, preciso navigatore di giornata, nonchè uomo-faro del giro!

Tonezza-Passo Coe-Folgaria-Lavarone-Passo Vezzena-Pedescala

Autore: Filippo

Quando Marino Basso ha vinto il mondiale di Gap avevo poco più di un mese. Sono ciclista per passione e tradizione di famiglia. Quando esco in bici riesco a non pensare a niente. E' uno stato privilegiato. Di silenzio, pace, serenità. L'unica cosa che riesco a percepire, è il ritmo del mio respiro. Quello che mi fa sentire veramente vivo.

7 thoughts on “Tonezza-Passo Coe-Lavarone-Passo Vezzena 101km 4h37′ 2319mt

  1. Bello il giro, completo e che ti fa fare fondo. Poi il poco traffico è piacevole e anche rilassante

  2. filippo, ti scrivo per ringraziarti dei tuoi itinerari garmin e per i loro resoconti. da un neofita come me, che ha cominciato ad andare in bici da qualche mese, dopo un sonno di 40 anni da quando ci andavo da bambino, sono molto apprezzati e molto utili. grazie! e continua cosi’.

    • Grazie Maurizio. E’ bello poter vivere la mia passione per la bici, fornendo spunti e stimoli a qualcun altro.
      buone pedalate!

  3. bel giro noi di solito lo facciamo al contrario arsiero salita per folgaria 2 km svolta a xs per ROTZO 17 tornanti molto facili si prosegue per roana,canova,asiago ,strada per passo vezene ,luserna, giu’ fino a lavarone,carbonara,costa folgaria,fondo grande ,fondo piccolo,passo coe valbona ,giu’ a tutta per toneza (disesa interminabile) arsiero,piadina birra e casa 118 km dislivello 2500.si fa tutti gli anni ..OLD BIKER (PD)

  4. Ciao Filippo volevo chiederti come ti alimenti dopo uno sforzo fisico del genere cioe’ che tipo di alimenti assumi nelle ore immediatamenye successive. Grz.

    • Per me è più importante preparare il prima che il dopo, quindi carboidrati (soprattutto) e proteine, nelle immediate vicinanze dello sforzo. Se riesci, un piatto di pasta prima di partire è sempre la cosa migliore per fare il “fondo”.
      Poi nel post-giro, anche molta frutta e liquidi per reintegrare vitamine e acqua persa.
      Se prepari bene lo sforzo prima, non dovresti impoverire troppo le tue scorte, quindi non avrai bisogno di reintegrare troppo. Ciau!

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