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It's not over till it's over

138km e 5h40′ di puro nirvana

5 commenti

Quando mi sono svegliato stamattina fuori era ancora buio. Mirtillo mi ha guardato con la faccia assonnata di chi si chiede chi me lo fa fare. Esco poco prima dell’alba. C’è ancora un pò d’aria fresca. Il sole è sotto l’orizzonte e poi pian piano il cielo si comincia a colorare d’arancione, poi di giallo, bianco e infine di azzurro.

Vedo la mia ombra allungatissima sull’asfalto e velocemente la temperatura comincia a salire, man mano che l’ombra si accorcia.

Pedalo bene, sciolto, anche se comincio pericolosamente a bere dalla borraccia. Alla fine del giro saranno quasi 3 i litri d’acqua bevuti. In giro non c’è quasi nessuno. Tutti ancora in vacanza e la strada è invidiabilmente vuota e deserta.

Salgo su e giu senza sosta per i Colli Berici. Pendenze dure, lunghe, ma sempre con un buon passo. Non ho in mente un giro specifico: voglio solo fare strada. E ne faccio. Mai così tanta come oggi: quasi 5h40′ per 138 km. L’ultima ora di corsa è un forno: manca l’aria, l’acqua della borraccia è calda, la linea di casa sembra non arrivare mai.

Alla fine senza volerlo ne è uscito un giro pazzesco: lungo, con un buon dislivello, ma soprattutto con condizioni meteo proibitive. Ora doccia fresca e riposo, con Mirtillo che mi ha aspettato per tutto il tempo dormendo sul divano.

Bericetti-Toara-Grancona-San Vito-San Gottardo-Villabalzana

Autore: Filippo

Quando Marino Basso ha vinto il mondiale di Gap avevo poco più di un mese. Sono ciclista per passione e tradizione di famiglia. Quando esco in bici riesco a non pensare a niente. E' uno stato privilegiato. Di silenzio, pace, serenità. L'unica cosa che riesco a percepire, è il ritmo del mio respiro. Quello che mi fa sentire veramente vivo.

5 thoughts on “138km e 5h40′ di puro nirvana

  1. Dopo questo giro manca ancora qualcosa?
    Hai provato il freddo del tour e il caldo veneto: potrai commentare
    le differenze di rendimento.

  2. Direi che è un’ottima stagione Pà, forse la migliore. A questo punto potrebbe mancare il giro del lago di Garda (a settembre) e magari qualche altro “sfizio”: tipo il passo Manghen o il Grappa da Semonzo.
    Tra il caldo e il freddo, devo dire che prediligo di sicuro il caldo. Si soffre comunque, però il freddo mi paralizza, invece con la “chaleur” riesco ad andare, anche se consumo molto di più.
    Resta il rammarico di aver trovato il Tour più freddo degli ultimi 30 anni, con neve e basse temperature. Però il Col d’Izoard l’ho portato a casa lo stesso.

  3. Complimenti! Gran bel giro. Faceva caldo ieri sera sui colli non oso immaginare ieri mattino.

    • Dalle 10 in poi è stata una sauna insopportabile! Per i prossimi giorni meditavo un giro un pò più al fresco.. tipo sull’altipiano di Asiago..;) pedalando un pò più in quota..

  4. ANCHE DA NOI….NEANCHE AI 1400 METRI DI VALCAVA SI RESPIRA

    CIAO CIAO

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