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It's not over till it's over

Salita al Monte Bondone 1593mt (da Lasino)

7 commenti

Oggi ultimo giro della mia vacanza in Trentino. Ancora una volta giornata splendida con sole, caldo e poca umidità. Parto sempre da Rovereto e mi dirigo lungo la pista ciclabile che porta verso la val d’Adige, deviando per Mori e il lago di Garda. Nei pressi di Nago dopo il Passo San Giovanni, svolto a destra in direzione Arco. La strada è molto larga, veloce, in leggera discesa e tutta in ombra.

Passato il paese, proseguo dritto per Dro (la strada qui si stringe parecchio ed è consigliabile prendere la ciclabile parallela. Poco prima di Dro svolto a destra verso Drena e il Passo Udalrico. La strada sale per quasi 8 km, tra ulivi e vigneti (questa è la zona dove producono il Vin Santo), per poi scendere e nei pressi di Lasino, imboccare la salita che porta al Monte Bondone.

Questo forse è il lato meno nobile delle varie ascese alla “montagna di Trento”, di sicuro è il meno caratteristico: quasi tutta la salita è composta da strada molto larga e lunghissimi interminabili rettilinei, in quasi assenza di curve. Per fortuna non c’era vento, altrimenti sarebbe stato un calvario. I lati positivi sono la quasi assenza di traffico e la possibilità di pedalare all’ombra per tutti i 23 km dell’ascesa.

Gli ultimi 5km in falsopiano sono uno spettacolo meraviglioso: montagna pura al 100% in un connubio stupendo tra il verde dei prati e l’azzurro del cielo. Tutta la fatica viene ripagata e ho avuto la sensazione che se esiste un paradiso, possa essere come quello che ho visto stamattina: non avevo per nulla voglia di scendere e sarei stato lì per tutto il giorno.

Poi infilata la mantellina sono sceso verso Aldeno e questa è veramente una signora salita da fare. La prima parte super tecnica in mezzo al bosco con tornanti stretti e continui (con pendenze molto importanti). Poi dopo Garniga vecchia un tratto velocissimo, con strada stretta e curve cieche: non conosco la classica ascesa da Sardagna, però credo che questo versante del Bondone sia il più bello e spettacolare (oltre che il più duro).

Arrivato in picchiata ad Aldeno, sono rientrato verso Rovereto (in questo tratto c’è sempre vento a favore), in una bellissima e soleggiata giornata, che come sempre “mi rimarrà impressa nel cuore e nel cervello” (cit. Adriano De Zan).

Rovereto-Arco-Lasino-Monte Bondone-Aldeno

Autore: Filippo

Quando Marino Basso ha vinto il mondiale di Gap avevo poco più di un mese. Sono ciclista per passione e tradizione di famiglia. Quando esco in bici riesco a non pensare a niente. E' uno stato privilegiato. Di silenzio, pace, serenità. L'unica cosa che riesco a percepire, è il ritmo del mio respiro. Quello che mi fa sentire veramente vivo.

7 thoughts on “Salita al Monte Bondone 1593mt (da Lasino)

  1. Bravo!
    Venerdì, camminando con Monica sotto il Sassopiatto e nella Val Duron, ho avuto la stessa identica sensazione: è il paradiso, restiamo qui….

  2. La montagna da sempre sensazioni uniche…Bravo e complimenti per i tuoi splendidi giri.
    Ciao

  3. Grande!! La salita Aldeno-Garniga era una delle mie salite d’allenamento quando bazzicavo le Cantine Ferrari…..dura, soprattutto il primo tratto. Peccato, però di non essere mai arrivato in cima al bondone.

    • Ma non arrivavi su perchè era inverno quando la facevi?
      PS: il tratto finale in mezzo al bosco dopo Garniga vecchia mi è sembrato il più duro..

  4. non arrivavo su perché era scuro……andavo ad allenarmi, come sempre, dopo il lavoro😦

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