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It's not over till it's over

Alessandra De Stefano: la signorina “Buonasera”

12 commenti

La stagione ciclistica ha appena aperto i battenti in Italia con le Strade Bianche e con la “corsa dei due mari” la Tirreno-Adriatico e la nostra Alessandra nazional-ciclistica De Stefano ha pensato bene di inaugurare la stagione con uno dei suoi cavalli di battaglia preferiti. All’inizio della trasmissione, verso le 14 più o meno, con qualsiasi condizione meteo, ma preferibilmente con il sole a picco, esordisce con un bel “Buonasera!”, magari ripetuto e reiterato più volte, fosse mai che il telespettatore possa pensare solo per un momento che si possa essere sbagliata.

Non si capisce quale tipo di fuso orario utilizzi Madame-cycling, forse è ancora sintonizzata con il Tour Down Under (in quel caso sarebbe appropriato un bel “Buongiorno!”, vista la differenza di fuso orario con Adelaide). Il fatto è che nessuno le fa notare la cosa, magari anche fuori onda, ma ho il sospetto che se anche qualcuno glielo comunicasse, continuerebbe imperterrita per la sua strada.

Altro personaggio comparso sugli schermi Rai in occasione della Tirreno, Fabrizio Piacente, nuovo commentatore dalla motocicletta, cresciuto probabilmente anche lui alla scuola-De Stefano, visto che riempie i suoi interventi di banalità e pressapochismo: la conoscenza della materia di cui si va a disquisire, sembra non essere un requisito fondamentale nella scelta dei telecronisti da parte di Rai Sport.

Speriamo che con l’avvicinarsi del Giro riprenda il suo posto in motocicletta, il “Falco” Paolo Savoldelli: almeno lui sa quello di cui sta parlando, essendo un ex corridore, e conclude i suoi interventi con l’ormai simpaticissimo: “A voi!”

Autore: Filippo

Quando Marino Basso ha vinto il mondiale di Gap avevo poco più di un mese. Sono ciclista per passione e tradizione di famiglia. Quando esco in bici riesco a non pensare a niente. E' uno stato privilegiato. Di silenzio, pace, serenità. L'unica cosa che riesco a percepire, è il ritmo del mio respiro. Quello che mi fa sentire veramente vivo.

12 thoughts on “Alessandra De Stefano: la signorina “Buonasera”

  1. di regola, dopo le 12,30 si dice buonasera, anche se stai nel deserto col sole a picco!🙂

  2. Ciao Filippo , a me la SIGNORINA BUONASERA non dispiace , ma il FALCO BERGAMASCO è tutt’altra cosa. Manca anche a me ma anche a tanti bergamaschi……….Quando effettuiamo nella nostra zona salite che sono state percorse dal Giro o dal Lombardia , le dediche al Falco sono le più numerose e le più belle.

    A VOI

  3. Ma che vada in malora Suor Alessandra! Come Sagan aveva vinto la tappa davanti a Nibali, ecco che era stato commesso il reato di lesa maesta verso Nibali. E Gigi Sgarbozza – noto campione del ciclismo italiano – a dare manforte.
    Due giorni dopo Sagan porta Nibali al secondo posto di tappa e Suor Alessandra dice che; “Possiamo forse cambiare la nostra valutazione verso Sagan” o roba del genere. Della serie chiunque danneggi Vincenzo è un figlio di cane, ma non posso dirlo perché sono una professionista e sarei di parte?
    Che poi che doveva fare Sagan? Ma certo, che domanda; smettere di pedalare e far passare Kreuziger per lasciarlo vincere, facendo fare alla Liquigas la figura degli asini da medaglia d’oo, dopo aver fatto la corsa negli ultimi chilometri.
    E basta col salottino dove continuano a essere sempre loro, soltanto loro, perennemente loro, a dirsi tutti bravi l’un l’altro a darsi ragione ta loro.

    • Grande Manuel! Sottoscrivo in tutto. E aggiungo Nibali è il nuovo Andy Shrek italiano nelle preferenze della nostra Madame Cycling, quindi aspettiamoci un anno a tutto Nibali!
      Concordo anche sul giudizio su Sagan, che tutti hanno crocifisso. La realtà è che Nibali non ne aveva più, e Kreuziger avrebbe vinto. Sagan, che è un corridore di classe l’ha capito e ha messo le cose a posto in casa Liquigas.
      Ma i grandi espertoni di ciclismo, compreso PierBergonzi, tutti a pontificare di tattica ciclistica e a “segare” il talento slovacco.
      Il fatto è che gli italiani non vanno più avanti e togliere una vittoria a un italiano è come offendere il papa.
      Ben vengano le vittorie di Nibali, ma se conquistate e meritate come quella a Prati di Tivo e non regalate.
      Chiudo con il solito salottino Conti, Sgarbozza, De Stefano. Ci manca solo Maria de Filippi e Costantino VItaliano…;)
      W il ciclismo! quello della strada..e non quello di fantasia del nuovo trio medusa!🙂

  4. Alessandra mi stai facendo odiare il ciclismo, parli troppo.

  5. Piuttosto che quell’antipatico incompetente di Sgarbozza, preferisco mille volte la professionalità della De Stefano. Ce ne fossero di giornalisti/e come lei!

  6. Per una volta voglio lodare la nostra “signorina buonasera”. Si è spesso detto che l’unica sua dote è saper parlare 4 lingue…. Bene, rimettiamola al suo posto a fare le interviste ed eliminiamo quello che c’è adesso che è a dir poco penoso!!! Chi potrebbe chiedere, a uno che è appena stato stracciato in volata da Cavendish, “Is Mark stronger?” (senza soffermarci sulla scorrettezza grammaticale della frase, stiamo scavando oltre il fondo della banalità…). A parità di (scarsa) preparazione tecnica, almeno la De Stefano trasmetteva qualche emozione in più…

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