Fil

It's not over till it's over

Firenze 2013, il mondiale del malaffare

Lascia un commento

Firenze-panoramaCi arriva la mail di un collega inglese (giornalista economico): «Ma in Italia quest’anno ci sono veramente i Mondiali di ciclismo?». Risposta: «A quel che ci risulta, sì». La domanda è legittima. Il collega ha cercato notizie dell’evento su Internet e ha trovato due siti web, scoprendo (non senza fatica) che uno dei due (toscana2013.it) è quello ufficiale mentre l’altro (firenze2013.it) è invece non ufficiale. Il sito web ufficiale è – per usare le parole del nostro amico britannico – “roba che nemmeno un sito parrocchiale”. Poche cose, messe male, impaginate peggio e con una continua, inquietante richiesta di password che appare scorrendo le pagine. Normale che il nostro amico e collega abbia un po’ di domande inevase. Anche perché – liberi di non crederci – il sito è solo in lingua italiana!

Chi organizza i Mondiali? Non lo sappiamo. Incredibile a dirsi, non c’è scritto da nessuna parte. Nel gran calderone degli organizzatori ci dovrebbero essere regione, comuni, ZomegnanDi Rocco (ma lui dice di no) e un paio di società costituite ad hoc. Risposta, quindi: non lo sappiamo. E ci vergogniamo del fatto che il sito non riporti (dovrebbe essere obbligatorio, doveroso) nessuna notizia sull’argomento.

Quanto costano i Mondiali? Non lo sappiamo. Eppure lo chiediamo da anni. Eppure da mesi (con regolarità) leggiamo da parte di amministratori locali e politici federali continue richieste di denaro al governo per “onorare gli impegni presi”. Soldi per fare cosa, da usare come e perché non lo dicono. Da un anno si parla di pubblicazione di un “piano dei costi” che dovrebbe essere pubblico e dettagliato spiegando il perché di richieste di denaro che non hanno precedenti nella storia dei Mondiali.

Risposte zero. Trasparenza zero. Di un evento pubblico come questo dovrebbero essere resi noti i costi euro per euro: quanto per ogni transenna, quanto per ogni metro di strada asfaltato, quanto il compenso di ogni soggetto che organizza o collabora. In un Paese come l’Italia (passata attraverso Italia 90 o Mondiali di Nuoto 2009) la contabilità di un evento sportivo pubblico dovrebbe essere iper trasparente. Invece zero di zero, grazie anche alla complicità di giornalisti ciechi, muti e sordi che non chiedono quello che dovrebbero chiedere

Chi si occupa dell’ufficio stampa? Domanda magari tecnica, ma significativa. Incredibilmente, sul sito Internet dell’evento non c’è nessun riferimento dell’ufficio stampa, a parte un indirizzo mail? Chi lo cura? Pagato quanto? Perché resta anonimo? Quale evento sportivo AL MONDO non dichiara nomi e cognomi di chi si occupa di comunicazione o pubblica un contatto telefonico avere un contatto diretto con i media?

Al collega inglese abbiamo detto una sola cosa: siccome non si vergognano loro di persona, ci vergogniamo noi per conto di Firenze 2013. (cfr. cycling pro)

Autore: Filippo

Quando Marino Basso ha vinto il mondiale di Gap avevo poco più di un mese. Sono ciclista per passione e tradizione di famiglia. Quando esco in bici riesco a non pensare a niente. E' uno stato privilegiato. Di silenzio, pace, serenità. L'unica cosa che riesco a percepire, è il ritmo del mio respiro. Quello che mi fa sentire veramente vivo.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...