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It's not over till it's over

Metti un italiano al Tour

4 commenti

628x471Dopo 3 anni un italiano torna a vincere una tappa al Tour. Mi viene da pensare a quanti ne passeranno ancora per rivedere una scena del genere. Non è un caso che il vincitore di oggi, Trentin, di nome e di fatto, corra per una squadra straniera. Il ciclismo in Italia è ormai morto e sepolto, come cultura e come evoluzione.

La scena di oggi, con Cunego che rimbalza tra la fuga e il gruppo, pedalando a vuoto per un’ora, è stata di una tristezza immensa. Lui come molti altri, vedi Pozzato, continuano per onor di firma, ma farebbero meglio a lasciare spazio al nuovo che avanza.

Non si capisce l’involuzione del nostro ciclismo, che sembra rimasto fermo ai tempi di Chiappucci e Cipollini, tra l’altro ospite domani a Rai Tour (senza nessun ritegno, dopo le rivelazioni della Gazzetta dell’autunno scorso).

Allora si prova a guardare avanti, nella speranza, fra qualche anno, di non doversi ancora una volta, l’ennesima, guardare indietro e scoprire altri scheletri nell’armadio

Autore: Filippo

Quando Marino Basso ha vinto il mondiale di Gap avevo poco più di un mese. Sono ciclista per passione e tradizione di famiglia. Quando esco in bici riesco a non pensare a niente. E' uno stato privilegiato. Di silenzio, pace, serenità. L'unica cosa che riesco a percepire, è il ritmo del mio respiro. Quello che mi fa sentire veramente vivo.

4 thoughts on “Metti un italiano al Tour

  1. Concordo, e per la questine “aiutini” aggiungo: senza nessun ritegno anche gli omertosi giornalisti Rai, come per altro ben sottolineato sul blog del La Repubblica, A ruotalibera, di Bevilacqua. La lista dei dopati del passato spero di conoscerla presto integralmente. Ciao!

  2. Anche io sono allineato con la tua opinione. Cunego in un’azione inspiegabile, patetico.
    Mi ha esaltato Trentin, poco nominato dai giornalisti, si è dimostrato un giovane di “mestiere” che ha limato molto le ruote altrui nei km finali e ha dato una stoccata perfetta, partendo ai 200 per non bruciarsi.
    Pensare che alla partenza dell’ultima tappa al Giro, mi aveva detto che forse per il Tour era stato tagliato fuori… e che sperava di tornare in gioco per la “causa” Cavendish.
    Saluti

    • Forse ha “limato” un pichino troppo, a detta sua e anche dei suoi compagni di fuga, però in tempi di vacche magre per il ciclismo italiano, va benissimo!

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