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It's not over till it's over

Daniza uccisa da un cancro chiamato uomo

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orso

La mamma orsa Daniza è stata uccisa per una dose troppo elevata di sedativo e i suoi due cuccioli di appena 8 mesi dovranno provare a cavarsela da soli nella ricerca del cibo e di un riparo, con l’inverno alle porte.

Tutto era iniziato a metà agosto, quando un idiota cercatore-di-funghi si era soffermato in vicinanza di mamma orsa, probabilmente per scattare l’ennesimo stupido selfie da coglioni. Daniza aveva reagito, avvertendo l’uomo della sua indesiderata presenza e subito si era scatenata la caccia all’orso “dannoso” (termine coniato dalla ex-provincia-illuminata di Trento). Se avesse voluto fargli veramente male, Daniza lo avrebbe fatto (e probabilmente ora il mondo avrebbe una testa di cazzo in meno) ma gli animali non fanno del male deliberatamente, se non per necessità o provocati.

Daniza era stata portata in Trentino dalla Slovenia, nell’ambito del programma di ripopolazione “Life Ursus” . Nessuno le aveva chiesto se era d’accordo o meno. Magari l’uomo pensava di darle anche un codice etico di comportamento, chiedendole di vivere come un orso, ma nel rispetto dell’uomo, in una visione disneyana da favola, di chi pretende che gli animali vivano in spazi sempre più ristretti, circondati da cemento e urbanizzazione, e non infastidiscano nessuno. Come se più che nella realtà noi tutti vivessimo in un sogno. La natura non è questa, ma la capacità di costruire convivenza e armonia tra uomo, animali, ambiente. Mi chiedo perchè l’uomo non viva mai nel rispetto della specie animale e perchè debba piegare tutto e tutti alla sua prepotente volontà. Forse in nome di qualche diritto divino (per chi crede a queste cose) oppure per una superiorità dettata dalla sua intelligenza mal-utilizzata.

Purtroppo l’uomo ha in sè il germe del male e non perde occasione per farlo crescere e propagare in tutta la sua negatività. Credo fermamente che il genere umano sia un cancro per il pianeta terra, una piaga che andrebbe estirpata, con tutta la sua ignoranza e il non-rispetto per l’altrui vita. Il mondo e la natura continuerebbero a vivere di comune accordo, in una simbiosi e armonia perfetta, senza il timore di essere schiacciati e annientati dalla presenza dell’Homo sapiens.

Autore: Filippo

Quando Marino Basso ha vinto il mondiale di Gap avevo poco più di un mese. Sono ciclista per passione e tradizione di famiglia. Quando esco in bici riesco a non pensare a niente. E' uno stato privilegiato. Di silenzio, pace, serenità. L'unica cosa che riesco a percepire, è il ritmo del mio respiro. Quello che mi fa sentire veramente vivo.

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