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It's not over till it's over

Tour 2015: partageons la passion!

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>>>ANSA/TOUR: NIBALI CONQUISTA LE ALPI NEL GIORNO DI BARTALI“Partageons la passion”: condividiamo la passione, e’ il claim scelto per il Tour 2015, definito dal direttore generale della corsa, Christian Prudhomme, “la massima espressione della bicicletta“.  La solita grandeur francese ha fatto da apripista alla presentazione della corsa, che dalle prime impressioni sembra più favorevole agli scalatori, che ai classici cronoman o passisti. Colpisce soprattutto la pochezza delle cronometro (solo 14km individuali), niente a che vedere con le mostruosità del passato. Tanto per intenderci nel 2012 il treno Wiggins riuscì a vincere solo grazie ai 100km a crono, messi gentilmente a disposizione da ASO.

Ma il vero cambio generazionale sta nelle prima settimana, dove al posto delle noiosissime tappe piatte di pianura, con scontato arrivo in volata, sono state inserite frazioni nervose, con finali “da garagisti” (cit. Diavolo88) alla Purito Rodriguez per intenderci, con muri, cotes e anche il pavè.

I francesi non fanno nulla per nulla e se hanno deciso di stravolgere il solito copione della corsa francese è sicuramente per favorire i corridori di casa (Peraud, Pinot, Bardet e Riblon), notoriamente deboli a cronometro, ma che possono dire la loro in salita. Molte critiche si sono levate, soprattutto per il poco rispetto per i velocisti e i cronoman (vedi LeFevere DS OmegaPharma, quello di Cavendish per intenderci), ma gli organizzatori sanno bene che hanno in mano la corsa ciclistica più importante del mondo e possono decidere senza pressioni, fregandosene dei pareri altrui.

A questo punto sembra positiva la scelta del Giro di sparare una mostruosa crono da 60km, scelta forse azzardata,casuale e fortunosa, ma che rischia di portare in Italia ciclisti più quotati, in primis Chris Froome, che potrebbe tentare la doppietta Giro-Vuelta. A proposito di doppiette, Nibali e Contador sembrano voler tentare l’accoppiata Giro-Tour, ma allo stato attuale delle cose, sembra difficile poter mantenere un picco di forma per 3 mesi consecutivi. Meglio appunto tentare il Giro-Vuelta. Di sicuro sarà un Tour interessante e divertente e non è poco!

Autore: Filippo

Quando Marino Basso ha vinto il mondiale di Gap avevo poco più di un mese. Sono ciclista per passione e tradizione di famiglia. Quando esco in bici riesco a non pensare a niente. E' uno stato privilegiato. Di silenzio, pace, serenità. L'unica cosa che riesco a percepire, è il ritmo del mio respiro. Quello che mi fa sentire veramente vivo.

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