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Legambiente e piste ciclabili a Padova

1 Commento

907288 INSTALLAZIONE DI PALETTI GIALLI PER DELIMITARE LA PISTA CICLABILE IN VIA VITTOR PISANITra le varie battaglie portate avanti da Legambiente Padova c’è quella riguardante le piste ciclabili. Ci sono vari argomenti al riguardo. Alcune ciclabili sono state recentemente cancellate dalla nuova amministrazione comunale, anche se a dire il vero più che percorsi per le due ruote, erano aborti di marciapiedi con una bella linea bianca dipinta sopra, che l’ex sindaco Rossi aveva avuto il coraggio di chiamare appunto “pista ciclabile”. Legambiente si è subito schierata contro l’amministrazione comunale per il suo atteggiamento anti-bici. Ora capisco che a volte “poco sia meglio di niente”, ma anche accontentarsi delle briciole o di finte-ciclabili, come fa Legambiente, non è un’opzione da seguire per ottenere risultati apprezzabili.

Ci sono poi alcune strade dove la pista ciclabile non ci sta proprio fisicamente per mancanza di spazio (vedi via Facciolati)  e dove è inutile accanirsi per farcela stare (come sostiene Legambiente), mentre è molto più sensato “pensare” un percorso parallelo alla via principale, che conduca nella stessa direzione. E’ questo il caso della già esistente e bellissima ciclabile Sografi-Forcellini che, sopravissuta al passaggio del tram voluto dall’ex Rossi, deve ora resistere al ritorno di fiamma della filovia del neo sindaco Bitonci. Anche qui Legambiente ha perso un’occasione importante per schierarsi al fianco del comitato “Salviamo la ciclopedonale Sografi-Forcellini”, che nei mesi scorsi, in piena campagna elettorale per le amministrative, ha fatto un ottimo lavoro di sensibilizzazione.

Ultimamente l’attenzione è stata posta invece sulle automobili che prendono le vie riservate alle bici come parcheggi (più o meno momentanei a detta degli automobilisti). E’ innegabile che sia una situazione abbastanza fastidiosa, soprattutto perchè nel momento in cui ti capita davanti una quattro ruote nel mezzo del percorso, non puoi fare nulla, se non allargare verso la sede stradale: inutile chiamare un vigile per reclamare lo spostamento dell’auto o almeno per comminare una multa, come ritengo del tutto tempo sprecato fotografare le auto o filmarle, con relativo numero di targa.

E’ quello che invece fa Legambiente, che ha stilato un dossier delle vie di Padova, corredato con tanto di foto, dove abitualmente il fenomeno si ripete, con la speranza (del tutto utopistica a parer mio) di poter ottenere qualcosa. Sostengono che le battaglie contro l’inciviltà debbano essere combattute nel rispetto reciproco e senza violenza o abusi.

Lodevole pensiero mi vien da dire, ma spesso purtroppo privo di qualsiasi risultato pratico. Legambiente Padova può continuare a postare su facebook le foto degli idioti che parcheggiano dove non dovrebbero, ma alla fine continueremo ancora a correre in mezzo alla sede stradale, per bypassare le macchine in sosta sulla ciclabile, magari sotto la pioggia con l’ombrello, rischiando di essere investiti.

Credo che alcune volte bisogna anche reagire e non continuare a farsi prendere in giro, soprattutto nei confronti di chi fa pesare la prepotenza nei confronti dei più deboli. Se la città è una giungla, dove vige la legge di chi ce l’ha più grosso, allora tanto vale usare le stesse armi.

In maniera del tutto provocatoria suggerirei quindi, ogni qual volta si trova una macchina parcheggiata su una pista ciclabile, di fargli saltare via lo specchietto, senza bisogno di interpellare nessun vigile, senza fare nessuna inutile chiamata o tentativo di risolvere il problema: specchietto taac!

Poco ortodosso e civile forse ma sicuramente più efficace di mille inutili dossier. In fondo perchè dovrei essere civile con chi è incivile e maleducato?

Autore: Filippo

Quando Marino Basso ha vinto il mondiale di Gap avevo poco più di un mese. Sono ciclista per passione e tradizione di famiglia. Quando esco in bici riesco a non pensare a niente. E' uno stato privilegiato. Di silenzio, pace, serenità. L'unica cosa che riesco a percepire, è il ritmo del mio respiro. Quello che mi fa sentire veramente vivo.

One thought on “Legambiente e piste ciclabili a Padova

  1. proprio la soluzione che ho adottato io una volta!! Taac e lo specchietto è volato, con mia grande soddisfazione e scarico nervoso!!
    Altra cosa bella sarebbe avre le capacità di Brumotti e bellamente salire sopra l’auto con la bici, seguendo imperterrito il percorsod ella ciclabile…a bombazza!!

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