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It's not over till it's over

No nirvana no party

1 Commento

iStock_000007042359LargeNon è stato un anno brillante, con vari imprevisti che hanno interrotto la crescita della forma e un meteo decisamente poco estivo nel momento clou della stagione. A febbraio mi sono sottoposto a un’artroscopia a un menisco e questo mi ha fatto ritardare l’inizio della stagione a metà marzo. Poi a metà maggio, quando cominciavo a vedere i primi risultati dell’allenamento, mi sono dovuto fermare un altro mese per una bronchite piuttosto pesante, con il risultato di trovarmi a metà giugno con la forma praticamente a zero.

Dopo aver patito e faticato, a inizio agosto sono tornato in linea di galleggiamento, ma mi sono imbattuto in un fine estate piovoso e freddo, che non mi ha dato la possibilità di trasformare tutta la mia fatica in soddisfazione, cioè qualche bel giro in montagna.

Chi pratica lo sport con una certa regolarità, sa apprezzare il sottile piacere del far fatica, che riesci a realizzare solo se accompagnata da costanza e dedizione. Così lo sforzo diventa quasi una “droga” benefica, perchè man mano che l’allenamento cresce, ci si possono permettere impegni sempre più lunghi e quindi divertenti. E’ come superare una soglia, oltre la quale si pedala appunto nel “nirvana” (il fine ultimo della vita, lo stato in cui si ottiene la liberazione dalla sofferenza, secondo Buddha)

Purtroppo sotto questa soglia, cioè quando ti alleni poco di frequente, diventa tutto un girone dantesco di fatica quasi inutile, perchè si continua sempre a correre contro vento. In poche parole si soffre, ma senza provare soddisfazione.

Negli ultimi 3 anni ho cambiato radicalmente l’orario di lavoro, con molto meno tempo libero durante la settimana e la domenica come unico giorno a casa. Faccio tutt’ora molta fatica a coniugare un buon allenamento in bici con una giornata lavorativa, del resto gli anni passano anche per me, se poi ci si mette anche il meteo il risultato non può che essere il sopracitato girone dantesco.

Ora sono fermo, in attesa di riprendere a pedalare con l’anno nuovo. Non so cosa aspettarmi da questo 2015. Non credo sarà più possibile raggiungere i picchi del 2011, ma se potessi esprimere un desiderio, vorrei almeno riuscire ad allenarmi con continuità e tornare a godermi la fatica. Happy New Year!

Autore: Filippo

Quando Marino Basso ha vinto il mondiale di Gap avevo poco più di un mese. Sono ciclista per passione e tradizione di famiglia. Quando esco in bici riesco a non pensare a niente. E' uno stato privilegiato. Di silenzio, pace, serenità. L'unica cosa che riesco a percepire, è il ritmo del mio respiro. Quello che mi fa sentire veramente vivo.

One thought on “No nirvana no party

  1. Ciao auguri anche a te. spero che anche x me quest’anno di riuscire a riprendere ad andare in bici come facevo qualche anno addietro. spero in futuro di scriverci e semmai scambiarci qualche opinione e chiederti qualche consiglio…. A presto ciro

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