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It's not over till it's over

Olanda terra promessa. Italia terra di incivili

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161072774f“In Olanda si è appena concluso un esperimento che ha consentito ai ciclisti più veloci di pedalare in carreggiata anziché sulla pista ciclabile. La prova, accompagnata dall’introduzione di una segnaletica dedicata, è durata una settimana e ha consentito a chi si muove in bici ad una velocità prossima o superiore ai 30 km/h di pedalare sulle strade normali, sia fuori che dentro il centro urbano.

La sperimentazione è stata accuratamente monitorata ed è emerso che i ciclisti veloci sulle piste ciclabili sono diminuiti per tre quarti. Allo stesso tempo, è aumentata la presenza di ciclisti sulla carreggiata principale di 6 volte, fenomeno concentrato in particolare all’interno dei centri urbani, dove i ciclisti evidentemente si sentono più sicuri. Invariata, invece, la media oraria di percorrenza delle piste ciclabili prese in considerazione, di 18 km/h.

L’esigenza di questo test nasce dalla crescente velocità media di percorrenza sulle piste ciclabili olandesi, dovuta ad una maggiore presenza di ciclisti veloci e soprattutto di bici elettriche, fattore che sta inducendo le amministrazioni locali a studiare gli effetti di una eventuale separazione dei flussi di ciclisti veloci da quelli più lenti.

Per altri motivi, in particolare per la cattiva condizione in cui versano molte delle (poche) piste ciclabili italiane, anche nel nostro paese, nell’ambito della prossima revisione del codice della strada, si starebbe pensando di eliminare l’attuale voce che obbliga i ciclisti a pedalare su pista ciclabile qualora sia presente” (Bikeitalia.it)

Lì, in Olanda, hanno ufficialmente presentato il progetto SolaRoad, la prima pista ciclabile con celle solari. Si tratta di un percorso di cemento nel quale sono state inserite le celle solari, il tutto è stato poi rivestito in vetro temperato e anti-scivolo così da permettere il passaggio della luce solare.

Qui, in Italia, le piste ciclabili le usano come parcheggi dagli automobilisti, le proposte per le zone a 30km/h per le auto nei centri cittadini vengono malviste, i ciclisti vengono osteggiati comunque, sia che percorrano la pista ciclabile (perchè sono pericolosi o vanno troppo forte), sia che percorrano la carreggiata, dove diventano prede facili per idioti vigili municipali che non aspettano altro che poter staccare una multa, per non aver utilizzato la pista ciclabile.

Lì, in Olanda, le decisioni si prendono in base alle esigenze reali, sedendosi intorno a un tavolo e ponderando quale sia la soluzione migliore per la collettività.

Qui, in Italia, si dipinge un marciapiede di rosso, chiamandolo pista ciclabile, magari in concomitanza con le elezioni amministrative, per poi creare una marea di problemi alla convivenza tra pedoni, cicli e auto.

Siamo solamente un popolo di ignoranti e incivili. Abbiamo perso il senso del bene comune e la nostra famosa arte di arrangiarci da pregio si è tramutata nella nostra rovina.

Autore: Filippo

Quando Marino Basso ha vinto il mondiale di Gap avevo poco più di un mese. Sono ciclista per passione e tradizione di famiglia. Quando esco in bici riesco a non pensare a niente. E' uno stato privilegiato. Di silenzio, pace, serenità. L'unica cosa che riesco a percepire, è il ritmo del mio respiro. Quello che mi fa sentire veramente vivo.

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