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It's not over till it's over

Monte Baldo-Rifugio Graziani-Monte Faè 2780mt

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P1050248Oggi ho pedalato tra strade e ricordi passati, tra il Monte Baldo, il lago di Garda e il Trentino. La mattina non era splendida, coperta e fresca, ma mi sono avviato lo stesso, sperando che le gambe rispondessero bene. Sceso lungo la val d’Adige fino a Chizzola, ho cominciato la salita verso l’altopiano di Brentonico per una via secondaria e deserta, tra vigneti e piccoli paesini. Ho proseguito verso la cresta del Baldo, passando per le dure pendenze di San Giacomo e poi San Valentino.

CIMG3245Man mano che salivo l’aria si faceva sempre più fresca e il sole faceva fatica ad uscire, ma il silenzio, rotto solo dallo scampanio delle mucche, mi faceva ascoltare il mio respiro. Arrivato in cima a 1633mt della Bocca del Creer, ho deciso di scendere dall’altra parte, proseguendo sulla cresta del Baldo, che costeggia il lago di Garda.

CIMG3261Nei pressi di Malga Dossioli, sono sceso ancora verso Avio per qualche km di discesa tecnica e tortuosa, per poi risalire per 4 km fino a San Valentino e riprendere in discesa la strada del mattino. Dopo la lunga picchiata verso Mori ho svoltato verso Loppio e il lago di Garda, per prendere la strada che sale verso la Val di Gresta. Nel frattempo il sole era uscito bello caldo, tanto che sull’ultima salita, ho dovuto togliere la maglia intima (versione invernale).

CIMG3268

Nei pressi di Valle San Felice, dopo aver fatto rifornimento d’acqua a una fresca fontana, mi sono arrampicato verso Nomesino, tra strade attaccate alla montagna e paesini di contadini, nella calma quiete della domenica. Più saliva la pendenza e più le gambe rispondevano bene, fino ad arrivare al culmine del Monte Faè da dove ho potuto ammirare dall’alto Rovereto e la val d’Adige. Ho chiuso in picchiata verso casa e poi ho dato un’occhiata al Garmin: 2780mt di dislivello totali, come mai avevo fatto prima (neanche nell’anno d’oro 2011). Che dire? Chapeau a me!

Monte Baldo-Rifugio Graziani-Monte Faè

Autore: Filippo

Quando Marino Basso ha vinto il mondiale di Gap avevo poco più di un mese. Sono ciclista per passione e tradizione di famiglia. Quando esco in bici riesco a non pensare a niente. E' uno stato privilegiato. Di silenzio, pace, serenità. L'unica cosa che riesco a percepire, è il ritmo del mio respiro. Quello che mi fa sentire veramente vivo.

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