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It's not over till it's over

Tonezza-Passo Coe-Lavarone-Vezzena 2400mt

2 commenti

toraroOggi era necessario fuggire dall’afa opprimente e insopportabile della pianura. In un’ora di macchina sono ad Arsiero e da lì parte la salita verso i 1897mt del Monte Toraro. Salgo verso Tonezza dalla vecchia strada, ora chiusa al traffico, in località Barcarola. E’ una lingua d’asfalto che sale per 23 tornanti, immersa nel bosco, dove per ben due volte dopo un tornante, trovo un giovane stambecco fermo che mi osserva. Rallento, mi fermo. Lui mi guarda. Io lo guardo. Poi con tutta calma si rituffa (letteralmente) nel bosco. Semplicemente splendidi.

Lungo la salita il fresco aumenta e man mano che salgo il traffico si fa sempre più rado. Sono località turistiche poco affollate, paesi che hanno conosciuto il boom negli anni ’80, e che ora vivono di quiete e tranquillità. Al bivio dei Fiorentini, prendo a sinistra verso il passo Valbona e in completa solitudine arrivo in cima. Sono le strade che preferisco, senza il genere umano chiassoso e invadente, sempre poco rispettoso dell’ambiente circostante.

Monte ToraroEntro in Trentino scollinando il Passo Coe e la discesa verso Folgaria. Qui il traffico si fa piu sostenuto e con un mangia-e-bevi fino a Lavarone inizio la salita verso il Vezzena e il rientro in Veneto. Le energie sono al lumicino, così decido di fermarmi all’Osteria al Termine, per un panino con formaggio Vezzena. Locale vecchia maniera, a conduzione familiare, con profumi e aromi che mi avrebbero invitato a fermarmi anche a pranzo.

Pane e VezzenaLa parte finale è stato come tuffarsi in un forno incandescente lungo i tornanti che da Rotzo portano a Pedescala: il fresco dei monti è già un ricordo. Non bisognererebbe mai scendere, nè rientrare a casa.

Tonezza-Passo Valbona-Passo Coe-Lavarone-Vezzena

Autore: Filippo

Quando Marino Basso ha vinto il mondiale di Gap avevo poco più di un mese. Sono ciclista per passione e tradizione di famiglia. Quando esco in bici riesco a non pensare a niente. E' uno stato privilegiato. Di silenzio, pace, serenità. L'unica cosa che riesco a percepire, è il ritmo del mio respiro. Quello che mi fa sentire veramente vivo.

2 thoughts on “Tonezza-Passo Coe-Lavarone-Vezzena 2400mt

  1. Ciao Filippo bello quel giro pieno di ricordi dal 1973 Natale e poi ancora……..

  2. Già, non bisognerebbe mai scendere! Mi pare che ci risiamo… ah ah ah
    Passo Coé, Valbona ecc. sono nella mia lista d’attesa, assieme a tutte le Piccole Dolomiti. Una volta c’ero quasi poi sono sceso in Valsugana, beh, questa è un’altra storia. L’osteria, comunque, l’ho gradita anch’io…
    ciao e buona estate

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