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It's not over till it's over

Caro automobilista

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divided city jpg_Caro automobilista, ho capito perchè sei sempre incazzato.

Per andare a lavorare, ti tocca partire sempre prima al mattino: peccato che tutti gli altri culi di piombo come te abbiano fatto la stessa pensata. Io invece in bici, posso partire sempre alla stessa ora.

Non sai mai quanto tempo ci metterai ad arrivare e devi guardare le previsioni del tempo per capire se devi partire ulteriormente prima. Io invece, in bici, so esattamente a che ora arriverò, a meno che non decida di fermarmi a bere un caffè per strada. E le previsioni del tempo le guardo giusto per capire se devo portarmi anche i pantaloni copripioggia.

Ogni volta che ti fermi a un distributore, lasci mezzo stipendio al mese, mentre io risparmio un bel pò di palestra facendo menare le gambe, invece che la bocca.

Quando devi parcheggiare ci metti quasi il doppio del tempo che hai passato per strada, con il risultato che dovrai camminare un bel pò dal parcheggio: peccato che questa sana passeggiata, la passerai bestemmiando e rovinandoti il fegato, per non aver trovato un parcheggio più vicino. Io invece in bici arrivo esattamente “dentro” alla mia destinazione e per parcheggiare, mi basta il tempo di un ciao!

Non sopporti lasciarmi la precedenza ai passaggi pedonali e maledici il giorno in cui hanno introdotto le rotonde con passaggio ciclabile annesso. Preferivi i semafori, così potevi consumare l’attesa accelerando un pò e mimando una partenza da F1. Hai sempre e inesorabilmente fretta perchè in macchina, alla fine, sei sempre in ritardo, nonostante tutto e nonostante tutti. Di sicuro non è passandomi sopra (le strisce) imprecando che guadagnerai il tempo perduto.

Quindi direi che prima di partire con una delle solite inutili, odiose, ignoranti crociate contro i ciclisti, dovresti fare un piccolo semplice ragionamento. Anche se qualche volta mi vedi passare su un marciapiede, oppure passare con un “rosso controllato” o non utilizzare per qualche metro un aborto di marciapiede che vogliono far passare per pista ciclabile, dovresti ricordare che grazie a me e alla mia bici, tuo figlio (si, quello che abita e vive con te) ha una probabilità in meno di sviluppare un tumore o una malattia dell’apparato respiratorio.

Pensaci (se riesci) e prova a portare un pò di pazienza. Io e la mia bici stiamo lavorando per te e per la salute dei tuoi cari. Così, forse, almeno per una volta, la smetterai di incazzarti sempre e di paragonare la mia mobilità responsabile alla tua idiota immobilità.

 

Autore: Filippo

Quando Marino Basso ha vinto il mondiale di Gap avevo poco più di un mese. Sono ciclista per passione e tradizione di famiglia. Quando esco in bici riesco a non pensare a niente. E' uno stato privilegiato. Di silenzio, pace, serenità. L'unica cosa che riesco a percepire, è il ritmo del mio respiro. Quello che mi fa sentire veramente vivo.

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