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It's not over till it's over

Un anno perfetto a metà

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gardaE’ stato un anno corso bene fino a un certo punto. Ho iniziato la preparazione in palestra a gennaio con molto cardiofitness, per iniziare poi le uscite in strada dai primi di marzo. L’obiettivo principale, dopo un paio di anni un pò travagliati (soprattutto il 2014) era tornare sul Timmelsjoch, il che prevedeva una serie di giri “preparatori”.

Maggio non mi ha assistito molto da un punto di vista metereologico, ma poi a Giugno ho cominciato a raccogliere i frutti dell’allenamento. Il primo giro sull’altopiano di Asiago mi ha dato la conferma che ero sulla strada giusta, ma le più belle soddisfazioni sono arrivate durante la settimana di vacanza in Trentino, con 4 giri in 7 giorni, un meteo splendido e una gamba sempre responsiva.

Ho messo insieme un pò di percorsi degli anni passati, tra Monte Baldo, lago di Garda, Monte Pasubio e Monte Bondone, anche se devo dire che il giro che mi è rimasto più impresso nel cuore è stato il Monte Zugna-Passo Campogrosso, in una giornata molto calda, dove sono andato un pò “alla ventura” e “buttando il cuore oltre l’ostacolo” ma che mi ha lasciato, ancora oggi a distanza di mesi, un bellissimo ricordo.

toraroA Luglio ho rifinito la gamba con un paio di bei giri, in particolare la Borcola dal versante più duro di Arsiero, in compagnia di Roby (mai così prestigioso come quest’anno: complimenti!) per arrivare a fine Luglio in terra meranese e affrontare il Passo del Rombo.

Purtroppo il meteo ha deciso di cambiare proprio a ridosso della fine del mese e la giornata sul Timmelsjoch è stata caratterizzata da nuvole basse e abbastanza freddo. Il sole per me è fondamentale per andare in bici, altrimenti la fotografia del ricordo rimane sempre buia e cupa. Ho concluso con la ciliegina sulla torta del mio compleanno con la salita in Val Senales, stavolta con un sole un pò più deciso.

Al ritorno dalle vacanze, con tutti gli obiettivi raggiunti, ho avuto un momento di stanchezza, soprattutto psicologica. Uscire sempre in solitaria ha purtroppo questo effetto collaterale, così durante le settimane afose di fine estate, ho progressivamente e velocemente perso la voglia di uscire. Non so perchè. E’ capitato e basta. Ma con la voglia se n’è andata anche la gamba, tanto che ho chiuso mestamente con un solo giro a Settembre.

zugnaE’ stato un peccato, perchè fino a metà anno avevo pedalato ai livelli del mitico 2011, conquistando tutti gli obiettivi prefissi, poi la seconda parte della stagione è stato uno stanco trascinarsi, che mia ha lasciato con un sapore agrodolce in bocca.

Per i tempi futuri credo puntero’ sempre meno sulla “cima unica”, come facevo all’inizio della mia carriera, che per quanto prestigiosa, rimane sempre legata alla singola giornata e al meteo, mentre batterò sempre più la strada del giro un pò più completo, alla Monte Baldo o Monte Zugna per intenderci.

In questi giorni ho ricominciato la preparazione in palestra, in anticipo rispetto al solito, ma visto che l’anno si era concluso presto, era necessario far ripartire il “motore” prima. Poi da febbraio si tornerà in strada.

 

Autore: Filippo

Quando Marino Basso ha vinto il mondiale di Gap avevo poco più di un mese. Sono ciclista per passione e tradizione di famiglia. Quando esco in bici riesco a non pensare a niente. E' uno stato privilegiato. Di silenzio, pace, serenità. L'unica cosa che riesco a percepire, è il ritmo del mio respiro. Quello che mi fa sentire veramente vivo.

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