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Wilier, sgarbo e scortesia

6 commenti

Wilier-Logo1Giusto nei giorni scorsi mi ero imbattuto nella bellissima superleggera in acciaio prodotta da Wilier Triestina, con sede in Rossano Veneto (VI). Così sono andato sul sito e poi ho telefonato direttamente all’azienda, per scoprire che non hanno uno straccio di show-room per far visionare ai potenziali clienti le loro “creazioni”. La gentile operatrice telefonica mi dice di cercare nel sito i rivenditori e di andare a vedere nei negozi (cioè negozio per negozio).

Così faccio e trovo un rivenditore vicino a casa (tale Punto Rosso Wilier-“come se fossimo a Rossano Veneto” cosi’ mi accoglie il ragazzo di bottega). Ovviamente di bici in acciaio neanche l’ombra (e posso capirlo essendo ormai un prodotto di nicchia per intenditori o nostalgici), però faceva bella mostra all’ingresso del negozio una Zero-7 da 14000 euro (si avete letto bene quattordicimila!). A parte che per spendere una cifra del genere per una bici, bisogna essere al limite del TSO (trattamento sanitario obbligatorio, riservato ai disturbati di mente), però se io fossi intenzionato a buttare tutti quei soldi per una due ruote, un pò più di pazienza e cortesia da parte del “venditore” mi avrebbero fatto piacere (ma che ovviamente non ho ricevuto).

Così torno a navigare sul sito Wilier e trovo il famoso Customer Service, altresì detto Servizio Clienti, dove espongo il mio problema scrivendo una e-mail. Dopo una notte di meditazione, mi risponde il suddetto servizio, dicendo che per risolvere la questione devo cercare sul sito i rivenditori (e vanti)  “perchè non hanno un’idea della giacenza dei singoli negozi”. A parte che mi interessava UNA bici e non una fornitura per una squadra, quindi presumo che all’alba del 2017 avranno un sistema computerizzato che fornisce informazioni su quante bici sono state prodotte e soprattutto su dove vanno a finire (vendute o meno). Ha concluso la sua e-mail, “dicendo di restare a disposizione”. Ma certo! Sono qui che te lo sto chiedendo! Tutti i passaggi da te suggeriti li ho già fatti e mi sono rivolto a te proprio perchè non ho risolto il problema!!

Riassumendo il Customer Service-Servizio Clienti, che si dovrebbe preoccupare di coccolare e seguire questi psicopatici pronti a spendere millemila euro per una due ruote, avrebbe risolto la questione dicendo: “Guarda il sito” (ma dai!). C’è da dire che la bici in questione, Superleggera in Acciaio equipaggiata con il miglior pacchetto, viene a costare quasi 7000 euro: se fossi disposto a comprarla non sarei uno psicopatico, però un caso umano con gravi turbe sociali potrei esserlo comunque. Di sicuro lo sarei se mi mettessi a telefonare a tutti i rivenditori del Veneto, chiedendo se hanno in casa tale bici. Mi chiedo: ma il servizio clienti che ci sta a fare?

Concludendo: l’evoluzione tecnologica della bici si è spinta a livelli economici da fuori di testa. Probabilmente c’è ancora in giro qualche traviato che ha ancora disponibilità monetaria da sprecare e finchè ci sarà, la cortesia e la gentilezza continueranno a mancare in questo settore di vendita.

Io resto della mia idea: il carbonio non mi piace esteticamente e sicuramente non vale tutti quei soldi. Sono un ciclista amatoriale, non un professionista: se devo limare il peso all’inverosimile, preferisco farlo su me stesso, tenendomi in forma e mangiando il giusto, così il connubio me-bici peserà poco, senza spendere una squintalata di soldi per una sella o un canotto in carbonio che pesi quasi come una piuma.

Autore: Filippo

Quando Marino Basso ha vinto il mondiale di Gap avevo poco più di un mese. Sono ciclista per passione e tradizione di famiglia. Quando esco in bici riesco a non pensare a niente. E' uno stato privilegiato. Di silenzio, pace, serenità. L'unica cosa che riesco a percepire, è il ritmo del mio respiro. Quello che mi fa sentire veramente vivo.

6 thoughts on “Wilier, sgarbo e scortesia

  1. Come non approvare e condividere la tua riflessione, che pensavo avere fatto solo io ma in realtà siamo già in due. Per quanto riguarda i “customer service” quello che descrivi non è un caso isolato, ti auguro di non imbatterti nel di-servizio clienti di qualche produttore di elettrodomestici per la grande distribuzione com’è successo a me. Se cerchi una bici in acciaio fatta a regola d’arte guarda il sito è contatta i fratelli Barco.

    • Con Barcocicli e Gioscicli, come suggerimenti siamo già a due! E poi oltre a costare una vita meno e a durare una vita di più, ma quanto più belle sono??

  2. Io è un po’ che mi diverto a buttare l’occhio qua e la e non posso fare a meno di segnalarti Ottotubi a San Pietro di Cadore https://www.facebook.com/cicliottotubi che in quanto a maniacalità non scherza😉

    Poi, andando sul classico, anche Bixxis (http://bixxis.com) di Doriano De Rosa & figlia merita.

  3. Perfettamente d accordo. Ma credo che psicopatici che spendono follie ce ne siano piu di quello che pensi. Ultimamente di fp8 o madone ne ho viste parecchie in giro .

  4. C’è anche Vetta a Pd, preferisco pagare una bici su misura fatta da un’artigiano che tutti quei soldi per le grandi produzioni!

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